Torna in Italia un frammento della nave di Caligola

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Roma, 20 ott. (AdnKronos) – “Gli Stati Uniti d’America hanno restituito oggi all’Italia diversi beni archeologici provenienti da scavi clandestini o frutto di furti avvenuti nel nostro Paese”. Lo ha affermato il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, in una conferenza stampa tenutasi al Consolato Generale d’Italia di New York.

“Grazie alla preziosa attività investigativa del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e alla fattiva collaborazione delle autorità statunitensi – ha detto il ministro – presto ritorneranno in Italia il prezioso frammento della pavimentazione di una delle navi di Caligola rinvenute nel lago di Nemi, due vasi a figure rosse del V – IV secolo avanti Cristo e diversi reperti numismatici, libri antichi e manoscritti. Tutti saranno ricollocati nei luoghi di provenienza da dove l’attività criminale li aveva sottratti”.

Tra i reperti archeologici, monete, libri e manoscritti restituiti, rientrerà in particolare un frammento in marmo romano a mosaico con serpentino e porfido del II secolo d.C., parte del ponte di comando di una delle due navi da cerimonia dell’Imperatore Caligola rinvenute nei fondali del lago di Nemi durante una campagna di scavo archeologico condotta tra il 1928 e il 1932. Il reperto era custodito presso il museo delle Navi Romane da dove fu rubato nel secondo dopoguerra. È stato individuato presso una collezione privata di una cittadina italiana residente negli Usa ed è stato sequestrato dal procuratore distrettuale di New York sulla base delle prove fornite dal Comando Carabinieri TPC.

Da segnalare anche il rientro, nel nostro Paese, di un cratere apulo a figure rosse, 360-350 a.C., attribuito all’artista Python, frutto di scavi clandestini in Campania prima del 1985. Le indagini hanno dimostrato che il vaso era stato ricettato e illecitamente esportato da un noto trafficante internazionale italiano, per essere poi individuato presso il Metropolitan Museum di New York, dove è stato recuperato dal procuratore distrettuale di New York.

Tra le opere restituite tornerà in Italia anche un’anfora attica a figure rosse, V secolo a.C., attribuita al pittore di Charmides, provento di scavi clandestini in Puglia prima del 1983. Gli investigatori specializzati nelle ricerche telematiche del Comando Carabinieri TPC lo hanno localizzato nel 2016 sul sito di una galleria d’arte di New York durante i controlli del mercato online.

Gli ulteriori accertamenti svolti in Italia e negli Stati Uniti, in collaborazione con gli uffici dell’HSI – Ice di New York e Roma, hanno consentito il sequestro da parte dell’Ufficio del Procuratore Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Orientale di New York, quale bene ricettato da un trafficante internazionale.