Torna Rocco Schiavone

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Roma, 12 ott. (AdnKronos) – Ruvido e lontano dalle convenzioni. Burbero, insofferente alle regole, ma con una sua morale e con un cuore d’oro. Rocco Schiavone, il poliziotto scontroso uscito dalla penna dello scrittore Antonio Manzini, torna sul piccolo schermo. Da mercoledì 17 ottobre andrà la nuova serie sarà in onda su Rai2, in anteprima su Raiplay già domani la prima puntata. E’ un poliziotto “di cui mi fiderei. Nessuna prevenzione, andrei liscio subito da Rocco. E’ un personaggio che un po’ mi assomiglia”, afferma Marco Giallini nel corso della presentazione a Viale Mazzini. Un personaggio fedele a se stesso malgrado le critiche che gli sono piovute addosso dai sindacati di polizia nel corso della prima edizione. “Non è cambiato molto, il personaggio è quello. Forse, se ricordo bene, si fa un paio di canne in meno”, dice scherzando ancora Giallini che aggiunge: “Le polemiche non mi hanno infastidito, non mi hanno irritato, ognuno fa il suo lavoro. Non le ho neanche sentite e le ho lette dopo. Sono giustificate dal punto di vista di chi le ha fatte”. D’altra parte, aggiunge l’attore, “quando vedo una questura in cui ci sono cento poliziotti e nessuno fuma spengo la televisione”.

La seconda edizione della serie, una coproduzione Rai Fiction-Cross Productions e Beta Film, è composta da quattro puntate ed è diretta dal regista Giulio Manfredonia. Un nuovo inizio che comincia però dal passato del poliziotto romano: la prima puntata, infatti, tratta dal libro ‘7-7-2007′, è ambientata a Roma prima del trasferimento ad Aosta. Schiavone vive ancora nella Capitale e sua moglie Marina è ancora viva. Ad emergere è il passato torbido e poco cristallino del poliziotto, un passato fatto anche di affari illeciti. La serie è diventata “uno dei prodotti simbolo della programmazione di Rai2 e traduce appieno la direzione editoriale della rete”, ha sottolineato la direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta che ha detto: “E’ molto importante per la Rai avere un’articolazione della fiction su più reti. La fiction di Rai2, che può essere più ‘scorretta’, innovativa, moderna e anticonvenzionale è per noi importantissima”. Una serie, quella di Schiavone, che ha anche varcato i confini nazionali. “Ha permesso – ha detto Andreatta- quel percorso di internazionalizzazione della serialità italiana. E’ stata venduta in Germania, a France Télévision, e negli Stati Uniti”. Con serie come quella di Rocco Schiavone o quella de ‘Il Cacciatore’ si sono immaginati “prodotti che non fossero soltanto locali ma che avessero caratteristiche utili anche per il mercato internazionale”, osserva Rosario Rinaldo di Cross Productions. Da questo punto di vista, “abbiamo vinto la scommessa col mercato internazionale: Schiavone ha avuto quote di vendita in tutto il mondo raggiungendo il mercato dell’America del Nord dal momento che è programmato sulla rete Starz”, aggiunge.

A dirigere la nuova serie è dunque Giulio Manfredonia che ha parlato di “un’eredità tosta” con cui dover fare i conti. “Nella prima puntata si racconta lo Schiavone prima della morte di Marina, ancora non ferito profondamente. Abbiamo inserito degli alleggerimenti in più rispetto all’anno scorso senza perdere però la parte noir”. A parlare di un’esperienza “strana” è invece Manzini: “Ora sto parlando con i miei personaggi veri, in carne ed ossa. Non sono in una stanzetta a scrivere ma ho a che fare con persone meravigliose”, le incarnazioni dei personaggi immaginati. E sulla possibilità che, alla fine, Schiavone in tv possa stancare, lo scrittore replica: “Continuerò a scrivere finché mi diverto a farlo. E poi ancora per qualche anno in Italia c’è libertà e uno compra il libro e vive lo stesso”.

“E’ un anno che aspetto questo momento – dice poi Andrea Fabiano, direttore di Rai2 – E’ una serie che unisce eccellenze tutte italiane che è raro trovare. E’ sotto gli occhi di tutti – ha inoltre detto Fabiano – la quantità di prodotti che riesce a sfornare Rai Fiction e che permette alla Rai di brillare in Italia e nel mondo”. Fabiano svela quindi che Andreatta “oltreoceano è stata inserita in una lista di 25 donne top manager che stanno cambiando l’industria audiovisiva a livello mondiale.” Il cast, oltre a Giallini, è costituito tra l’atro da Isabella Ragonese, (la moglie Marina), l’amico di una vita Sebastiano (Francesco Acquaroli) e Duccio Camerini (Pm Sasà D’Inzeo).