Tornano a Piacenza le Giornate del Calcestruzzo

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Roma, 5 ott. -(AdnKronos) – Si prepara un bilancio promettente per la seconda edizione delle Giornate Italiane del Calcestruzzo/Italian Concrete Days (GIC) che si terranno a Piacenza dall’8 al 10 novembre prossimi. Presentando la rassegna gli organizzatori hanno posto l’accento sia sul numero degli espositori che su quello dei patrocini ottenuti, oltre sulla ricchezza del programma del convegno. La mostra ha infatti già superato la soglia dei 200 espositori in netto incremento rispetto ai 128 della prima edizione e con una percentuale maggiore di aziende estere. “Un dato incoraggiante e ancora in divenire – precisa Fabio Potestà, direttore della Mediapoint & Communications srl, società organizzatrice dell’evento – che conferma la dinamicità del tessuto imprenditoriale italiano, spesso per vocazione orientato all’export e capace di generare profitti indipendentemente dalla congiuntura economica ancora difficile”.

“Questi dati – ha aggiunto – ci confermano anche la validità della formula del GIC, l’unica manifestazione italiana dedicata alle macchine, alle attrezzature, ai prodotti e alle tecnologie per l’industria del calcestruzzo, la prefabbricazione e il ripristino delle strutture in cemento armato, anche in zone sismiche”. Questa edizione del GIC ha tra l’altro ottenuto ben 63 patrocini, fra cui oltre a quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tre concessi da ministeri, rispettivamente del Lavoro, delle Infrastrutture e dei Trasporti e dello Sviluppo Economico.

L’offerta espositiva che tocca trasversalmente l’intero “universo” calcestruzzo, verrà integrata quest’anno da due nuove aree tematiche: Conpavitexpo – Concrete Paving Technologies Expo e Idrexpo – Italian Demolition & Recycling Expo. Conpavitexpo sarà dedicata ai macchinari, alle tecnologie e ai prodotti chimici necessari per la realizzazione di pavimentazioni in calcestruzzo, ai massetti, alle pavimentazioni aeroportuali e alla loro manutenzione. Tema di Idrexpo saranno invece le macchine e le attrezzature per il taglio e la demolizione e la decostruzione delle strutture in calcestruzzo, ma anche quelle necessarie per la selezione, il riciclaggio e il trasporto degli inerti.

“Alla luce della presenza al GIC – sottolinea Potestà – dei più importanti player del settore. come Betonrossi, Buzzi Unical, Calcestruzzi e Colabeton, ci aspettiamo che aumenti in modo proporzionale anche il numero degli espositori che operano anche nel comparto delle macchine per la frantumazione, il riciclaggio e il trasporto degli inerti, tenendo conto che l’inerte è un componente fondamentale del prodotto”.

Anche questa seconda edizione del GIC affronterà numerosi temi nel suo programma, organizzato in collaborazione con le più importanti associazioni del settore, istituzioni e università. Aprirà la rassegna dei convegni, il giorno dell’inaugurazione, giovedì 8, una Tavola Rotonda sul tema: ’14 Agosto 2018: dal crollo del viadotto Polcevera di Genova una svolta per le infrastrutture italiane?’ con un approfondimento delle problematiche relative alla manutenzione delle infrastrutture, alla luce dei tragici avvenimenti recenti.

Fra gli appuntamenti in calendario un convegno organizzato in collaborazione con Assobeton su ‘Cosa cambia per le strutture prefabbricate con le NTC 2018’ e uno organizzato da Federbeton dal titolo: ‘Calcestruzzo per: muovere, produrre, educare e proteggere’. L’Istituto Italiano del Calcestruzzo per i tre giorni di fiera ha pianificato una serie di interventi e due mostre sulla durabilità delle opere in calcestruzzo armato. “Concretezza” è il titolo del programma, che coinvolgerà ben 21 relatori tra professionisti e esponenti del mondo universitario. Grande attenzione infine anche sul convegno organizzato in collaborazione con Confedilizia sabato 9 novembre, con la partecipazione di figure professionali e istituzionali. Anche in occasione di questa seconda edizione del GIC verrà organizzata una serata di gala per la consegna degli ICTA-Italian Concrete Technology Awards, venerdì 9 novembre presso la Galleria Alberoni di Piacenza.