Toscana: numero verde per segnalare laboratori nelle abitazioni

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Firenze, 20 nov. – (Labitalia) – Un numero verde per la raccolta di segnalazioni da parte di privati cittadini su presunti laboratori allestiti all’interno di civili abitazioni nel territorio di competenza della Asl Toscana centro. Il numero verde 800-017835, in funzione da oggi, nasce da un protocollo tra Regione, Anci Toscana e Asl Toscana centro, approvato con una delibera dalla giunta nella sua ultima seduta, e siglato stamani a Prato dal presidente Enrico Rossi, dal presidente di Anci Toscana, Matteo Biffoni, e dal direttore della Asl Toscana centro, Paolo Morello Marchese.

Il numero fa seguito alle misure che rientrano nel Piano straordinario per il lavoro sicuro varato dalla giunta all’indomani della tragedia accaduta il 1° dicembre 2013 in un’azienda del Macrolotto di Prato, in cui morirono sette lavoratori di origine cinese. In quell’occasione, fu deciso di mettere in campo un’azione straordinaria di progressiva legalizzazione, che ha comportato, tra l’altro, l’assunzione e la formazione di personale specializzato; un’intesa con le Procure di Firenze, Prato e Pistoia; intese con le Prefetture di Firenze, Prato e Pistoia, per il coordinamento delle attività di controllo svolte dalle Asl assieme alle Forze dell’ordine e agli altri soggetti competenti in materia di controllo nei luoghi di lavoro (Vigili del Fuoco, Inail, Inps, Direzione territoriale del lavoro).

La pressante attività di controllo sui luoghi di lavoro ha determinato un significativo miglioramento degli standard di sicurezza. Ma forse ha anche stimolato situazioni di illegalità, come l’insediamento di attività produttive all’interno di civili abitazioni che, in quanto tali, possono essere ispezionate e controllate solo in presenza di apposito mandato da parte dell’autorità giudiziaria.

Il 26 agosto scorso, nell’incendio sviluppatosi nella frazione di Tignamica di Vaiano (Prato), in una villetta adibita abusivamente a laboratorio, hanno perso la vita due cittadini cinesi. Da qui la necessità di contenere questo fenomeno. Il protocollo che verrà stipulato tra Regione, Anci e Asl Toscana centro prevede, appunto, da parte della Asl l’istituzione, in via sperimentale, di un numero verde, totalmente gratuito per chi chiama, per la raccolta di segnalazioni di presunte violazioni della normativa in tema di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare relative a eventuali allestimenti di attività produttive nelle abitazioni.

La Asl, tramite gli operatori addetti al numero verde, riceve le segnalazioni al numero verde, le annota sull’apposita modulistica ed effettua una prima azione di ‘filtro’, allo scopo di identificare le telefonate non pertinenti. Il numero verde 800-017835 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 18, con esclusione di sabato, domenica e festività. Una volta raccolte le segnalazioni pertinenti, di concerto con la Polizia municipale, la Asl trasmette gli atti alla competente Procura della Repubblica, per l’emissione dei relativi provvedimenti e l’individuazione della Forza dell’ordine preposta alla loro esecuzione.

La Regione autorizza la copertura dei costi del servizio, incluso quello del personale necessario, attraverso le risorse già assegnate alla Asl Toscana centro nell’ambito del Piano lavoro sicuro. Anci Toscana promuove la gestione operativa delle Polizie municipali territorialmente competenti per le eventuali verifiche e i controlli disposti e autorizzati dall’autorità giudiziaria nelle civili abitazioni segnalate al numero verde. Il Piano Lavoro Sicuro (Pls) è nato a gennaio 2014 all’indomani della tragedia accaduta il 1° dicembre 2013, in cui a seguito del rogo di un capannone ospitante una ditta di confezioni (Teresa Moda) persero la vita 7 operai cinesi che dormivano all’interno.