Tra gusto e incanto, (r)Estate alla scoperta del Sannio

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Alternative ai viaggi per chi rimane in città? Ce ne sono eccome, specie per gli amanti della natura, della storia e dei sapori della nostra terra. Anche perché il territorio, esplorato nel suo interno, meraviglia non poco per le sue iniziative in corso e per la ricchezza di tradizioni e produzioni che meritano essere conosciute. 
Che stupore addentrarsi nei paesaggi collinari sanniti e scoprire borghi che si attivano per promuovere orgogliosi le proprie specialità. Come a San Giorgio La Molara, dove da poco si è conclusa la tre giorni dedicata alla “Promozione della carne Marchigiana del Fortore”. Per chi non lo sapesse San Giorgio è uno dei centri più importanti in Italia per l’allevamento della carne Marchigiana, e vanta ben 121 allevamenti su 350 nella provincia di Benevento, una delle tre razze bovine storiche, con la Chianina e la Romagnola, comprese nel marchio di qualità del “Vitellone bianco dell’Appennino centrale”. Insomma non bisogna andare fuori regione per gustare una delle bistecche più buone d’Italia. Si è trattato di un dodicesimo compleanno festeggiato con degustazioni aperte al numeroso pubblico accorso per assaporare la tenerezza e la bontà di questa carne. Ma non solo.

IMG 9658Ammirevole il lavoro profuso per organizzare la manifestazione appena conclusasi, e che ha voluto mettere in risalto la qualità di questa produzione, dandole una connotazione non solo gastronomica ma anche di informazione per l’impegno di tutte le forze in campo per promuovere l’allevamento eccellenza. Arrosto, tagliata, braciola, spezzatino, ma anche concerti ed un convegno conclusivo svoltosi alla presenza di istituzioni locali per dare ulteriormente respiro alle strategie e opportunità della produzione di carne marchigiana. Il pranzo a fine convegno nel Convento di San Giorgio, neoristrutturato nel cuore del Fortore, un trionfo di sapori nostrani.  Dove la carne della nostra Marchigiana veniva esaltata con l’abbinamento al re nero dei vini rossi: sua maestà l’Aglianico, col suo “sposo” adeguato col nettare de “la Guardiense”. E a proposito di Guardia Sanframondi, un invito a chi legge, non perdetevi la Festa di “Vinalia”, rassegna enogastronomica più che ventennale che ogni anno dal 4 al 10 agosto celebra il vino e le eccellenze sannite, con gli showcooking, realizzati da grandi chef durante la manifestazione guardiense. Un modo, innovativo, per far conoscere anche in altri contesti e presentare adeguatamente la produzione della marchigiana. “Un discorso sulle identità, sulle traduzioni produttive, lungi dal processo di banalizzazione del territorio rurale: basi solide per un pensiero leggero”, come ben esprime Giuseppe Leone, artista di Buonalbergo e direttore artistico di Vinarte per Vinalia. 
Siete ancora in tempo per una passeggiata di saperi e sapori tra le grandi bellezze incontaminate del territorio campano.