Tra i 10 nuovi santi proclamati dal Papa il napoletano don Giustino Russolillo, fondatore dei Vocazionisti

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Un grande applauso, una vera e propria ovazione si è levata stamattina dalle decine di migliaia di fedeli presenti in Piazza San Pietro dopo che papa Francesco ha pronunciato la formula di canonizzazione dei dieci nuovi santi. I nuovi canonizzati, sei uomini e quattro donne, sono cinque italiani, tre francesi, un indiano e un olandese: sono il bergamasco Luigi Maria Palazzolo (1827-1886), presbitero, fondatore dell’Istituto delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo; il napoletano Giustino Maria Russolillo (1891-1955), presbitero, fondatore della Societa’ delle Divine Vocazioni e della Congregazione delle Suore delle Divine Vocazioni;la religiosa piemontese, morta in Uruguay, Maria Francesca di Gesu’ Rubatto (1844-1904), fondatrice delle Suore Terziarie Cappuccine di Loano; la religiosa palermitana Maria di Gesu’ Santocanale (1852-1923), fondatrice della Congregazione delle Suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes; la religiosa veneta Maria Domenica Mantovani (1862-1934), co-fondatrice e prima superiora generale dell’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia; i francesi Cesar de Bus (1544-1607), presbitero, fondatore della Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana (Dottrinari); Charles de Foucauld (1858-1916), presbitero, esploratore del Sahara e studioso della cultura Tuareg morto in Algeria; Marie Rivier (1768-1838), fondatrice della Congregazione delle Suore della Presentazione di Maria; l’indiano Lazzaro detto Devasahayam (1712-1752), laico, martire; e l’olandese Titus Brandsma (1881-1942), presbitero professo dell’Ordine Carmelitano, martire del nazismo.

Il prete di Pianura che si dedico alla promozione del sacerdozio

Don Giustino Maria Russolillo, “il parroco santo” che spese la vita per le vocazioni Terzo di dieci figli, nasce il 18 gennaio 1891 a Pianura (quartiere di Napoli), a dieci anni entra nel Seminario di Pozzuoli. Consapevole del servizio singolare che le vocazioni ai ministeri ordinati e di speciale consacrazione offrono alla santita’ del popolo di Dio, fonda il “Vocazionario”, la sua opera caratteristica, istituito per i giovani, soprattutto poveri, inclini al sacerdozio, alla vita consacrata, ma non ancora ben orientati per i seminari o le congregazioni. Nell’ottobre del 1920 fondera’ lui stesso la Congregazione religiosa dei Vocazionisti e, l’anno successivo, quella delle suore Vocazioniste. Non poteva non considerare come parte integrante del carisma dei vocazionisti, la riabilitazione dei sacerdoti che, per un motivo o per altro, avevano abbandonato il ministero. Si spense a Pianura il 2 agosto 1955. Attualmente, i consacrati e le consacrate, fedeli al carisma iniziale, sono in 18 nazioni.

In piazza San Pietro Mattarella e le delegazioni dei Paesi dei nuovi santi
Oltre alla delegazione italiana, guidata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in piazza San Pietro per la canonizzazione di dieci nuovi santi sono presenti anche le altre delegazioni ufficiali dei Paesi d’origine. Per la Francia c’e’ il ministro dell’Interno, Gerald Darmanin; per i Paesi Bassi e’ presente Wopke Hoekstra, ministro degli Esteri. L’India e’ rappresentata da Gingee K S Mathan, ministro delle Minoranze, mentre guida la delegazione dell’Algeria Bouabdellah Ghoulamallah, presidente dell’Alto consiglio islamico.