Tra la serendipità e la trascuratezza la sostenibile leggerezza di innovare

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Per ridurre o, meglio, eliminare l’alone dell’incertezza, il Bazar delle Follie pianifica l’innovazione. Operando in altri contesti, l’Open Innovation Strategy and Policy Group (OISPG) dell’Unione Europea riunisce gruppi industriali, università, governi e individui privati allo scopo di sostenere politiche per l’innovazione aperta presso la Commissione europea. La filosofia dell’OISPG abbraccia il paradigma dell’Innovazione Aperta 2.0: vale a dire, la creazione di ecosistemi d’innovazione aperti in cui il processo di serendipità è pienamente sviluppato. 

Dalla serendipità – neologismo coniato dallo storico, uomo di lettere e politico Horace Walpole (1717-1797) e illustrato in tutto il suo percorso storico nell’opera fondamentale di Robert K. Merton ed Eleonor G. Barber “Viaggi e Avventure della Serendipity) – alla “trascuratezza controllata” propugnata dal microbiologo e premio Nobel Salvador Luria (1912-1991), l’innovazione aperta potrà trarre spunti utili sia per sperimentare come scoprire cose interessanti mentre si cerca qualcosa di completamente diverso e trarne benefici inattesi, sia per avere consapevolezza della sua natura non esclusivamente pianificata, ma soggetta anche ad elusività e impalpabilità. A tal fine, ha molto da insegnare agli incitatori dell’innovazione aperta l’arte della conversazione che ebbe nei secoli 17mo e 18mo la sua età dell’oro, con le conversazioni serendipiche animate nei salotti intellettuali che permettevano di trasferire verbalmente, faccia a faccia, da un interlocutore a un altro, conoscenza tacita, non codificata, sotto forme d’intuizioni, indizi e spunti tratti dall’uso di metafore e discorsi.

Nelle sue Massime e riflessioni morali scrivendo di società e conversazione, Jean de La Bruyère (1645-1696), insegnante e tutore reale, affermava che “Lo spirito di conversazione consiste assai meno nel mostrarne noi molto in noi stessi, che nel farne ritrovare in altrui; quegli ch’esce della vostra conversazione pago di sé e del suo spirito, lo è pienamente anche di voi […..] il più dolce e più soave piacere è quello di formare il piacere altrui”. È conversando senza riserve mentali che serendipità e trascuratezza ci parlano della sostenibile leggerezza dell’innovazione.