Tra polpa di cellulosa e nuovi materiali, al Plart è l’ora del tè

Dal consolidato sodalizio tra La Fondazione Plart e l’Accademia di Belle Arti di Napoli è nata la nuova mostra “L’ora del tè” che durerà presso il Museo della plastica sino al 7 marzo. Degustando del buon tè, è possibile ammirare i risultati di sei allievi del corso di Tecnologia dei materiali e della carta dell’Accademia, guidati dalla prof.ssa Domenica Iovinella in un percorso sperimentale di contaminazione di materiali plastici e cartacei.

L’idea innovativa è stata di utilizzare la carta non solo per stampare immagini ma anche per realizzare oggetti tridimensionali e per tale scopo fare uso di carta di cotone. La finalità è stata riuscire a produrre oggetti d’arte ecosostenibili , adoperando un polimero non inquinante e biodegradabile. L’uso della carta di cotone, anziché di giornale, consente di ottenere l’effetto della tridimensionalità che si è concretizzata nella produzione di oggetti, quali piatti, tovaglia, pasticcini, bicchieri con i quali i sei allievi, Giovanna Esposito, Lucia Pagliaro, Ivana Palumbo, Marina Sannino, Anna Serrapica, S. Paniquo hanno imbandito la tavola per l’ora del tè.

Queste colorate opere scultoree in polpa di cellulosa e materiale plastico, come le antiche nature morte, rendono immutabile, nell’immobilità della posa, un frammento di tempo e di spazio mentre il rituale dell’ora del tè eternizza un istante di relax. La mostra è arricchita da un video che espone tutta la fase di lavorazione dei vari oggetti realizzati in laboratorio. Ancora una volta con questa rilettura del supporto cartaceo il Plart è all’avanguardia nell’innovazione tecnologica.

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