Tra realtà e sogno: il viaggio nei ritratti di Philippe Halsman

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in foto l’attrice Marilyn Monroe, 1959, © Philippe Halsman Archive 2025

Lampo di Genio è la nuova mostra che sarà aperta al pubblico dal 6 dicembre a Palazzo Pinato Valeri e che rende omaggio ad uno dei più grandi ritrattisti del XIX secolo: Philippe Halsman. Nato a Riga da una famiglia ebrea, si trasferisce in Francia negli anni Trenta lavorando come fotografo per importanti riviste di moda come Vogue, divenendo celebre per utilizzare un particolare stile nel ritratto privo del nostalgico “soft focus look” che comprendeva immagini morbide riducendone i contrasti tuttavia privilegiando la nitidezza ed uno stile più deciso e scuro. Il percorso espositivo accoglie più di 100 opere a colori e in bianco e nero scatatte durante tutta la carriera creativa dell’artista. Entrando in contatto con l’ambiente surrealista, plasma la sua fotografia contaminando le immagini del reale con creatività e sogno. Grazie ai forti contrasti emerge nei suoi lavori l’intensità dei volti e l’attenzione all’aspetto psicologico dei soggetti dei suoi ritratti. In particolare è quando arriva a New York nel 1940 che sperimenta la sua volontà di rivoluzionare l’ iconografia delle grandi riviste come Life, portando ad un nuovo concept la forma del ritratto. Nella sua carriera Halsman ha fotografato personaggi della storia, della politica e della cultura europea ed internazionale come Churchill e Kennedy, artisti e creativi come Pablo Picasso Marc Chagall, Salvador Dalí, divi del cinema come Marilyn Monroe, Humphrey Bogart, Yves Montand, Barbra Streisand, scienziati come Einstein e Oppenheimer. In particolare con Dalì crea una galleria di immagini surreali e visionarie che testimoniano un rapporto lavorativo e creativo unico. Dietro ogni fotografia, volto o personaggio c’è un’indagine che mira ad intendere e comprendere i suoi soggetti portandoli ad emergere o a nascondersi a seconda delle sfumature comportamentali e caratteriali dei protagonisti del suo obiettivo. Presente alla mostra anche la serie Jumpology, nata da una ricerca di evidenziare la parte più vera e nascosta dei protagonisti delle sue fotografie, Halsman infatti ha ritratto divi e grandi personalità concentrati nell’atto di saltare davanti al suo obiettivo creando un carosello di immagini che rivelano la spontaneità e la naturalezza dei soggetti rappresentati mirando a far emergere l’ autenticità della persona che si nasconde dietro la “maschera” di una posa fotografica. 

Il progetto include un’iniziativa specifica “Jump Art” volta alla realizzazione di laboratori e interventi che hanno come obiettivo l’analisi dei concetti di introspezione, superamento e leggerezza aiutando famiglie, giovani e bambini ad affrontare disagi ed emarginazioni nella consapevolezza di partecipare e ricevere originali strumenti di supporto attraverso la presenza attiva agli eventi. 

La mostra è stata curata da Alessandra Mauro e Suleima Autore in collaborazione con l’Archivio Halsman di New York, sostenuta e organizzata dalla Città di Piove di Sacco (PD) | Cultura e da Contrasto, grazie al contributo rilevante di Bcc Veneta Credito Cooperativo S.C. L’iniziativa viene realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Padova e Venicepromex. Il catalogo di accompagnamento è pubblicato da Contrasto.