Tra sport e economia, il Paese scommette sui Giochi

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Sotto i buoni auspici dell’intero consorzio umano – o quasi – oggi hanno preso il via i Giochi Olimpici Invernali di Milano e Cortina. La capitale economica d’Italia e la perla delle Alpi sono pronte a accogliere sia gli atleti che il loro pubblico con allestimenti prestigiosi e con un’ospitalità di alto livello. Comunque andrà la competizione sportiva, a motori spenti, per il Paese l’evento sarà stato comunque un successo, anche economico. Sempre che non faccia capolino qualche imprevisto a rovinar la festa. Pertanto non è fuori luogo fare fin d’ora gli opportuni scongiuri, se non si è già provveduto a svolgere tale rituale. Senza appesantire il contenuto di queste righe, non è fuori luogo considerare un po’ di numeri. Per ampliare la conoscenza dell’informazione, peraltro positiva, che sta a monte dell’evento in corso, non è inutile ricordare che l’investimento è stato finanziato per 2/3 con fondi pubblici e per la quota restante con denaro del settore privato. È lodevole che un’iniziativa di tale importanza, solo per una parte produttrice diretta di reddito, finisca con il gravare non solo sulle casse dello Stato, essendo stato il fabbisogno finanziario rimanente, come accennato, accollato dal settore privato dell’economia, con l’intento di fare affari. Non è azzardato pensare che il maggior percettore di reddito scaturente dall’oggetto principale di quell’evento, le gare, per il primo mese convoglierà il proprio flusso finanziario in entrata, originato dalla vendita dei biglietti di accesso nel “circo”, i trasporti pubblici e le attività di contorno operate dalla Pubblica Amministrazione, confluiranno nelle casse dello Stato. Altrettanto probabile è che essi saranno superiori a quelli che spetteranno alle attività facenti capo al privato. Quanto accadrà dopo la chiusura della manifestazione è un disegno programmato da far invidia a quanti sostengono che sia valida solo quel tipo cosiddetto “dall’alto”, sostenuto a denti stretti da forme di governo non democratiche. Parte degli alloggi per gli atleti realizzati a Milano diventeranno studentati. Destinazione migliore non sarebbe stato possibile pensare. Così sarà per altre strutture (mense, ad esempio) già progettate per un cambio di destinazione d’uso dai costi contenuti. Volgendo lo sguardo a quanto è stato stabilito per gli investimenti privati, è molto probabile che il numero dei turisti che verranno a Cortina e, perchè no, anche a Milano, crescerà sostanziosamente per un certo numero di anni; per prudenza se ne possono prevedere almeno cinque, quindi contenuti nel breve periodo. Ci sarebbe ancora tanto di cui scrivere, ma come indicato nelle prime righe di questa nota, per ora sarà bene soprassedere. Meglio sarà godersi lo svolgimento di quei giochi. Sono tali e tante le problematiche che potrebbero farsi avanti, quindi sarà opportuno adoperarsi perché tutto riesca nel migliore dei modi. Non sarebbe piacevole, a torcia spenta, vedere screditata, è un eufemismo, ogni cosa che ricordi il tricolore. In bocca al lupo agli atleti e complimenti, comunque andranno le loro performances.