Tra suq e luxury brand shopping sensoriale in Oman

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Roma, 21 nov. (Labitalia) – Gli amanti del mare tutto l’anno lo scelgono per le sue spiagge, i viaggiatori per scoprire la sua storia e la sua cultura millenaria, gli sportivi per le attività acquatiche e per il trekking in montagna. Ma c’è anche un’altra esperienza, inedita e sorprendente, ad attendere i turisti in Oman: lo shopping. Se i folcloristici suq sparsi in tutto il territorio di questo Sultantato, che si trova nella parte più a Sud-Est della penisola arabica, sono un vero e proprio ‘must’, meno noti per gli stranieri sono i mall esclusivi della capitale, Muscat, dove pure i più esigenti in fatto di luxury possono trovare prodotti esclusivi, anche ‘made in Oman’.

Così, in tempi in cui la ricerca dell’esperienza è in cima ai desiderata dei viaggiatori, quella dello shopping in Oman diventa un tuffo dei sensi, fra colori, profumi e forme. Soprattutto, una scoperta continua di tutto quanto non ti aspetti.

Vera e propria icona del Paese, diventata un brand mondiale del lusso, è Amouage, maison di profumi fondata nel 1983 in Oman. Utilizzando solo ingredienti di primissima qualità e miscelati dai migliori maestri profumieri del mondo, dispone di oltre 40 fragranze, dalle più fresche e floreali a quelle più speziate e avvolgenti. Entrare in uno dei diversi punti vendita Amouage è già un’esperienza, così come recarsi direttamente nell’azienda madre con il Visitor Centre, alle porte di Muscat. Ma sono molte altre le aziende omanite che producono profumi da generazioni seguendo una tradizione secolare del paese: così, anche nel suq della capitale si trovano negozi ricercati di profumi dove fanno bella mostra di sé bottiglie-gioiello e confezioni esclusive.

Per restare in ambito glamour, chi è in cerca di marchi dell’alta moda avrà una sorpresa: non tutti sanno, infatti, che anche in questo paese di fede islamica moderata, dove le donne in pubblico appaiono vestite di nero, esistono stilisti emergenti che confezionano abiti la cui manifattura non ha nulla da invidiare all’Occidente. Stoffe pregiate, ricami e applicazioni preziose per un gusto che rispecchia l’opulenza ostentata dalle architetture arabe moderne. E chi pensasse che gli abiti femminili scuri sono tutti uguali si dovrà ricredere, proprio entrando in uno dei negozi di moda femminile araba: qui troverà, infatti, abiti sì neri ma ognuno con un particolare diverso, che sia un bordo in pizzo o un inserto di perline colorate.

Spazio, dunque, alla fantasia per la donna occidentale, che potrà acquistare un vestito da utilizzare per la sera o, perché no, il tradizionale hijab, magari arricchito da un dettaglio che lo renda più capriccioso, da usare come foulard o sciarpa. L’indirizzo giusto, in questo caso, può essere l’esclusiva galleria della Royal Opera House Muscat, ma naturalmente anche il suq di Muttrah, nella città vecchia: addentrandosi, si scoprono interi vicoli riservati solo alle botteghe di abbigliamento da donna.

E quello di Muscat è anche uno dei suq più antichi del mondo arabo, soprannominato dagli abitanti locali ‘Al Dhalam Souq’, cioè il ‘Mercato ombreggiato’, oggi ristrutturato e decorato in stile arabo contemporaneo: con vetrate a piombo e luminose lanterne sotto un robusto tetto in legno, si snoda fra corridoi coperti che custodiscono negozi ricchi di gioielli, monili, tessuti, spezie. Non mancano, per gli appassionati di antiquariato, oggetti antichi, tipo il tradizionale pugnale khanjar o l’aspersorio per l’acqua di rose, prodotta nelle distillerie della zona montuosa, come si possono trovare, tra gli altri, da Alibaba, rimestando fra le migliaia di pezzi esposti e non senza prima aver contrattato il prezzo.

Fra i prodotti tipici che si possono acquistare in Oman, vi è sicuramente l’artigianato locale. Un ‘capitolo’ dove si può trovare molto di più di un semplice souvenir. Come i prodotti venduti alla Handicrafts House, un progetto sociale nato per promuovere il lavoro creativo di donne e uomini omaniti preservando una importante eredità culturale e aiutando lo sviluppo locale. Sono prodotti di altissima qualità e manifattura, in diversi materiali, da cesti intrecciati per tutti gli usi a borse e astucci colorati, fino a gioielli con pietre preziose. Oltre che nella capitale e nel suo aeroporto internazionale, Handicrafts House si può trovare a Salalah, nel Sud del paese, all’interno del cinque stelle Al Baleed Resort Salalah by Anantara.

Gli shop degli alberghi di categoria lusso, infatti, sono un altro punto di riferimento per i turisti top-spender che visitano l’Oman sempre più numerosi e magari hanno meno tempo per girare. Per esempio, per restare nella capitale, The Chedi Muscat propone nella sua Boutique un’ampia scelta di oggetti di alta gamma per la casa, oltre a raffinato abbigliamento mare e gioielli artistici.

Fra gli acquisti più gettonati c’è senza dubbio l’incenso, per il quale l’Oman ha detenuto nei secoli il primato e l’esclusiva nei commerci con l’Oriente. La produzione è un processo che si snoda lungo tutto l’anno: l’estrazione si tiene nel periodo tra maggio e giugno e la lavorazione durante l’estate, per essere poi pronta a settembre, per il grande mercato dell’incenso di Salalah.

Dalla lavorazione dell’incenso si produce l’olio essenziale, che ha effetti medicinali tonificanti ed energetici, previene le infezioni delle vie respiratorie, è antinfiammatorio, antidolorifico e calmante. L’incenso viene prodotto in varie formati in base alla qualità della resina lavorata durante l’estrazione: alcune qualità vengono utilizzate in cucina, altre per aromatizzare dolci o profumare la casa e gli indumenti.

Ovunque in Oman, ma soprattutto nella sua zona di estrazione, Salalah, si può trovare in tutte le dimensioni il tipico recipiente che serve per far ardere l’incenso e profumare gli ambienti. A disposizione per i meno esperti kit completi con tutto l’occorrente. L’incenso si può comprare in sacchetti puro, da mischiare volendo con essenze aromatiche, oppure sotto forma liquida o in preparazioni varie, cosmetiche o alimentari. Per i meno pazienti, esistono ormai degli spray pratici che farebbero invece storcere il naso ai più ortodossi cultori.

Incenso, ma anche spezie, manufatti tipici, oggetti d’arte e monili si trovano un po’ in tutti i suq in Oman, tappa obbligata per gli amanti dello shopping. Fra i più conosciuti quello di Nizwa, l’antica capitale. All’interno delle mura fortificate, si susseguono banchi di frutta, spezie, argenti e crete, e poi un intero negozio che annovera le oltre 100 qualità di datteri dell’Oman e una zona di degustazione di khawa, il caffè omanita, e halwa (dolce tipico a base di datteri, cardamomo, acqua di rose e miele). Oltre al suq, decine di negozietti dove poter acquistare artigianato omanita in ceramica e argento, negozi di monili e arredamento. Ovunque anche il Kumma o il Mussar, i tipici copricapo maschili omaniti.

Nella regione desertica, il suq di Bahla è uno dei più affollati ed è particolarmente noto per gli artigiani ceramisti, la vendita dei khanjar d’argento e l’artigianato in rame. Celebri, in Oman, sono anche i mercati beduini, quale, ad esempio, quello di Bidiyah, situato nel deserto e tenuto dalle donne beduine, che siedono all’interno di un’ampia tenda e vendono ogni giorno ceste fatte a mano, cuscini e tessuti tradizionali. Invitano i visitatori a sedersi assieme a loro, offrendo la tradizionale tazza di kahwa con datteri.

Ibra, ogni mercoledì mattina, ospita un souq tenuto dalle donne beduine e vietato agli uomini, dove si vendono tessuti e cosmetici come il khajal, una pasta tradizionale usata per il trucco degli occhi sin dai tempi antichi dalle donne arabe.

Perdersi in un suq, seguire l’odore dell’incenso, scegliere fra le mille fragranze dei profumieri omaniti o, ancora, scovare un monile nascosto, provare a indossare un abito arabo e contribuire a tramandare un’antica tradizione artigiana, quindi, vuol dire molto di più che fare shopping: una vera e propria esperienza sensoriale, da riportare a casa fra i ricordi del viaggio e dell’anima.