Transizione digitale, a Città della Scienza una mattinata tra ricerca, gioco e consapevolezza

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Un viaggio tra scienza, realtà virtuale e applicazioni concrete per capire come le nuove tecnologie stanno cambiando la società. Il 19 febbraio 2026, dalle 9 alle 13, Città della Scienza ospita il Future Lab “Alla ricerca della transizione digitale”, nuovo appuntamento inserito nella 39ª edizione di Futuro Remoto.

L’iniziativa è coordinata dai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche e propone agli studenti un percorso fatto di brevi talk e attività pratiche per rendere la ricerca Stem accessibile, concreta e legata alla quotidianità.

Un team interdisciplinare tra matematica e Intelligenza Artificiale

Il laboratorio è guidato dall’Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Cnr, con il supporto degli istituti Icar, Ipcb e Isasi. Un gruppo interdisciplinare che accompagna i ragazzi nell’esplorazione del ruolo delle tecnologie nella società contemporanea.

Il percorso parte dalla matematica dei satelliti e dalla potenza delle Gpu, le unità di elaborazione grafica che sostengono l’architettura della transizione digitale. Da qui si passa a strumenti ormai pervasivi come l’Intelligenza Artificiale e i Large Language Models.

Attraverso il gioco e il confronto diretto, gli studenti saranno chiamati a interrogarsi su una questione cruciale: siamo ancora in grado di distinguere un contenuto generato dalla creatività umana da uno prodotto da una macchina? L’obiettivo è imparare a riconoscere i segnali che distinguono il vero dal falso nell’ecosistema digitale.

Digital Twins e ricerca medica

Il laboratorio punta anche su applicazioni che toccano la vita reale. Tra queste i Digital Twins, modelli sintetici sviluppati a partire dalla bioinformatica, oggi utilizzati per rivoluzionare la ricerca medica e migliorare la cura del corpo umano.

Non solo teoria, ma esperienze immersive e casi concreti per mostrare come dietro ogni modello matematico ci sia un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita.

Gioco d’azzardo, audio digitale e fibre ottiche

Spazio anche alla riflessione sui rischi sociali con BetOnMath, un serious game basato sulla probabilità che svela i meccanismi ingannevoli del gioco d’azzardo. Un modo per trasformare la matematica in uno strumento di consapevolezza.

I partecipanti potranno inoltre cimentarsi con l’audio digitale, diventando per un giorno tecnici del suono capaci di manipolare onde e frequenze attraverso strumenti open source. Dalla manipolazione dei pixel e dei filtri fotografici fino alla luce che viaggia nelle fibre ottiche, ogni attività è progettata per fornire strumenti critici utili a orientarsi nel presente.

CU X

L’obiettivo della mattinata è chiaro: mostrare che dietro ogni algoritmo c’è una domanda scientifica, dietro ogni modello matematico una scelta che incide sulla società. Capire la transizione digitale non significa subirla, ma imparare a governarla. E farlo con metodo scientifico, spirito critico e uno sguardo sostenibile verso il futuro.