Trapianti, sos Comitato genitori: In Campania carenze strutturali

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Ci sono lotte infinite che possono essere combattute solo con la forza della speranza. Nessuna accusa, nessuna speculazione, solo tristezza e sconforto’‘. Così Dafne Palmieri, portavoce del Comitato campano genitori di bambini trapiantati di cuore, ricorda – commentando la vicenda della piccola Martina, deceduta nel Monaldi dopo aver subito un trapianto atteso da tempo – ”che sono 2 anni che il Comitato denuncia una carenza strutturale del servizio di assistenza per i bambini in attesa di trapianto e trapiantati di cuore”. 
 
Martina e la sua famiglia – aggiunge – hanno combattuto una battaglia lunga e faticosa, senza mai perdere il sorriso e la speranza nonostante la situazione di disagio in cui spesso si sono trovati per la disorganizzazione del servizio; avevano vinto contro il tumore, poi un anno di cuore artificiale e, finalmente, il gesto d’amore di un’altra famiglia coraggiosa”.
 
be81f4973eb9554252b1cd1bdba88bcc XLPer cortesia non si parli di destino, oggi va solo a loro il nostro pensiero”. La rappresentante del Comitato accusa: ”Ci siamo rivolti a tutti gli interlocutori istituzionali, i responsabili dell’Azienda ospedaliera dei Colli non hanno dato seguito alle promesse fatte e la situazione è andata solo peggiorando, il presidente della Giunta regionale, De Luca, non ha risposto all’appello fatto a novembre 2015, ma quando è arrivato il cuore a Martina ha fatto un magnifico comunicato stampa cantando vittoria con la leggerezza di chi non sa di che tipo di battaglia si tratta“.
 
 
Mio figlio, trapiantato a giugno 2014, è l’ultimo sopravvissuto. Possibile che fino a 2 anni fa c’era il 90 per cento di esiti positivi, e negli ultimi 2 anni il 100 percento di morti? L’assistenza pre e post trapianto è fondamentale. Il trapiantato è un malato cronico. Il vero traguardo non è l’intervento in se, ma la speranza che il gesto d’amore ricevuto si trasformi in una vera opportunità di vita” conclude Dafne Palmieri.