Trasporti, Legambiente: Campania seconda in Italia per investimenti. Si intervenga su Circum e Metro

139
photo 21605

Situazione negativa per il trasporto in Campania, con mezzi vecchi e pendolari in calo, ma Legambiente sottolinea che “dopo pesanti tagli effettuati in passato, la Campania continua a mostrare segni positivi negli ultimi anni arrivando allo 0,45% del bilancio” destinato al capitolo trasporti, circa 96 milioni nel 2018. Lo scrive l’associazione ambientalista nel rapporto Pendolaria presentato oggi. La Campania è la seconda regione in Italia per investimenti in valore assoluto per i servizi aggiuntivi ed il materiale rotabile dei treni pendolari nel periodo 2009-2018, con 713 milioni di euro. “Nonostante un periodo di stallo – rileva Legambiente – i finanziamenti sono ripresi in maniera consistente dal 2015. Se l’aumento dei viaggiatori (+45% dal 2000 al 2010) ha premiato questa strategia, i risultati in termini di qualità del servizio si vedono solo in parte perché il progetto di metropolitana regionale ha visto un rallentamento importante specialmente tra il 2010 ed il 2015, con un conseguente crollo dei viaggiatori al giorno”.
In particolare, Legambiente segnala la necessità di intervenire sull’Eav (ex Circumvesuviana, Sepsa e MetroCampania Nord Est). Per l’ex Circumvesuviana “l’intervento è cruciale – sostiene l’associazione – soprattutto per i pendolari che hanno visto nel corso degli ultimi 10 anni un peggioramento costante con aumento delle soppressioni e dei ritardi oltre i 15 minuti. Al tempo stesso sono continui i forti disagi per pendolari e turisti con treni stracolmi, a cui si aggiungono i guasti al materiale rotabile. Nel 2019, da inizio gennaio a fine giugno, sono state 1634 le corse cancellate. Nei primi sei mesi del 2018 erano state 340. Altro record negativo è quello relativo ai ritardi, con una media di 5,36 minuti rispetto ai 5,25 del 2018 ed un totale di 240.333 minuti di ritardo nei primi sei mesi del 2019”. Legambiente chiede anche di colmare “l’estremo ritardo” nella realizzazione del raddoppio Circumflegrea tratta Quarto-Pianura/Pisani e della bretella di collegamento Cumana/Circumflegrea e di acquistare nuovo materiale rotabile per le linee Alifana e Napoli-Avellino, con un’utenza complessiva stimata di oltre 300mila persone. Infine, è “di vitale importanza per lo sviluppo della rete di mobilità cittadina” il prolungamento della linea 6 della metro napoletana. “Anche questa opera – si legge nel report Pendolaria – affronta gravi ritardi nella realizzazione. Pronto il collegamento tra Fuorigrotta e piazza San Pasquale, il programma generale prevede una prima riattivazione della linea fino a San Pasquale a partire dal prossimo novembre, con 6 treni ed un cadenzamento a 9 minuti, mentre l’attivazione a Municipio dovrebbe avvenire nel 2021, previo completamento della Camera di ventilazione in piazza del Plebiscito”