Trasporti, quasi 7 italiani su 10 non usano l’autobus: ripercussioni su ambiente e salute

27

Gli autobus e più in generale tutti i mezzi pubblici non si usano e così le città esplodono di traffico e inquinamento. E l’Italia è al penultimo posto della classifica europea nell’uso dei mezzi di trasporto collettivo, poco dopo Cipro. E’ quanto emerge dagli ultimi dati rilasciati da Eurostat sul 2024. Nel 2024 il 51% delle persone non ha utilizzato i trasporti pubblici: il 10,7% delle persone (16 anni o più) nell’Ue utilizzava il trasporto pubblico ogni giorno, l’11,6% ogni settimana, il 10% ogni mese e il 17,1% meno di una volta al mese. Tra i Paesi dell’Ue, la percentuale di persone che non hanno utilizzato i trasporti pubblici nel 2024 è stata più elevata a Cipro, con l’85% della popolazione, seguita dall’Italia (68%), Portogallo (67,8%), Francia (65,1%), Slovenia (61,6 %) e Grecia (61,3%). Il conto del conseguente aumento di traffico nelle città è esorbitante con costi sociali – stima Sima, l’associazione dei medici ambientali – fino a 34 miliardi di euro all’anno.

Il traffico stradale è responsabile della produzione di 19,30 kt di PM10 all’anno, a cui si aggiungono le emissioni di anidride carbonica, di ossidi di azoto e di tante altre sostanze tossico nocive prodotte soprattutto dai motori a gasolio. – rivela Sima – Sul fronte sanitario, con un decremento di PM2.5 di 10 microgrammi al metro cubo (media annuale) ci si aspetterebbe una diminuzione della mortalità generale del 7%, del 26% quella per eventi coronarici, del 10% per malattie cardiovascolari e respiratorie e del 9% per tumori polmonari.