Trasporti, Ricci (FI): Serve un piano regionale per la micro-mobilità sostenibile

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in foto Barbara Ricci e Antonio Tajani

“La Campania e in particolare Napoli si trovano oggi di fronte a una sfida cruciale: colmare il divario di mobilità sostenibile tra centro e periferie. Secondo Legambiente, nel capoluogo partenopeo il 50% degli spostamenti avviene già «a zero emissioni», a piedi o in bicicletta. Ma la micro-mobilità elettrica organizzata – bici e monopattini in sharing, reti di piste ciclabili, stazioni di ricarica – resta ancora un potenziale inespresso. L’Isfort evidenzia che, a livello nazionale, il mercato dello sharing rappresenta ormai il 50% dei viaggi effettuati con scooter e il 31% dei chilometri percorsi. Tuttavia, la Campania, pur avendo avviato un piano infrastrutturale della mobilità al 2030, non dispone ancora di un vero programma regionale per la micro-mobilità elettrica nelle aree periferiche”.
A dirlo è Barbara Ricci, candidata al consiglio regionale della Campania per Forza Italia. “È qui – continua – che nasce la proposta del Programma Regionale per la Micro-Mobilità Sostenibile, da finanziare con fondi strutturali europei e bilancio regionale. L’obiettivo è triplice: creare una rete integrata di percorsi ciclabili e leggeri, dotare i comuni di infrastrutture di ricarica pubblica e attivare servizi di sharing elettrico accessibili, collegando periferie, università e poli produttivi. Ogni comune dovrebbe ricevere risorse proporzionali alla popolazione residente e alla densità abitativa, con priorità ai quartieri oggi tagliati fuori dal trasporto su ferro”.
Ricci aggiunge: “Il piano includerebbe la creazione di 150 km di nuove piste ciclabili entro cinque anni e 200 stazioni di ricarica elettrica diffuse, con tariffe calmierate per studenti e lavoratori. La gestione potrebbe essere affidata a consorzi locali o cooperative, garantendo manutenzione costante e sicurezza stradale. Politicamente, questa iniziativa non è solo ambientale ma sociale: restituirebbe dignità di connessione a chi vive lontano dal centro e ridurrebbe traffico e inquinamento. Una Campania che investe sulla micro-mobilità è una regione che sceglie il futuro: pulito, connesso e davvero democratico nel diritto di muoversi”.