Trattiamo bene almeno i migranti in regola!

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È un momento grave. Ci vorrebbero grandi statisti e cittadini evoluti. L’Islam è in espansione. Uomini alla moschea e donne in chador. Non per fede, ma per una ricerca di identità. Gliel’abbiamo rubata quando li colonizzavamo. Ora la rivendicano e tocca pagare. Non è tempo di Crociate. Non più popolo di santi eroi e navigatori. Armiamoci e partite. Siamo noi a vendergli le armi. I dispetti di sindaci isterici non sono la soluzione. Anzi, provocano. Meglio un accordo di buona convivenza, come fanno i paesi saggi. L’integrazione, per esempio. Pensiamo ai nostri figli, non solo ai voti.

Ecco perché siamo finiti così in basso e continuiamo a precipitare
Al funerale di un galantuomo, che tanti anni fa era in politica, non c’è molta gente. Rabbrividisco ai commenti: ce ne sarebbe di più se fosse stato di sinistra. Invece, essendo quasi estinta quell’ideologia, forse ce ne sarebbero di meno. Con lo stesso criterio abbiamo votato per un’inadeguata che sta immiserendo Roma. Purtroppo, ci sono illuminati (pochi) e idioti (tantissimi) in ogni coalizione, come pure tra gli elettori. Giudicare gli altri per le opinioni, giustifica, poi, le emarginazioni di cui conosciamo le tragiche conseguenze. E può capitare a tutti. Per esempio, agli anziani.

Seppure innocente, Charlotte è principessa reale a pieno titolo
Ha solo tre anni, ma già il disprezzo che i Windsor hanno per chi non è dei loro. Non essendoci più Nonna Diana, gliel’hanno inculcato bene gli istitutori. Andando al battesimo del fratellino, rivolta ai fotografi che riprendevano la scena, ha detto: “Voi non entrate”. I sudditi stolti applaudono. La stampa la definisce “l nuovo boss della famiglia”. Paparazzi sempre discriminati. Potrebbero pretendere maggiore rispetto. Se solo sapessero rinunciare a uno scatto in cambio della dignità professionale. Reali, divi e miliardari, che si fingono infastiditi, li pregherebbero in ginocchio.

Aumentano i prezzi, ma il valore dei campioni diminuisce
Non ci dissero quanto costerebbero se uscissimo dall’euro e tornassimo alla lira. Se no, non ci avremmo votato. Il Calcio italiano è moribondo, ma non sappiamo farne a meno. È vero che da vent’anni da noi non nascono campioni, ma quelli che lo nacquero sono stati eliminati. Eppure costano sempre di più ed evadono pure le tasse. La coppa del nonno se la contende l’Europa, che, uscita dalla crisi, diventa populista, che ha difficoltà per acquistare energia e pagare le pensioni. Dove milioni di cittadini vivono in povertà. Per fortuna per comprare giocatori i soldi si trovano.

Mania di pulizia, non sono normali questi nipponici
Dopo diversi secoli, grazie ai mondiali di Russia abbiamo saputo che in Giappone una delle discipline di studio sin dall’asilo è la pulizia dell’ambiente. Purtroppo non c’è il folklore dell’immondizia per le strade, come ora avviene a Roma. Pazienza. Approfondendo la notizia, ci ha scandalizzato apprendere che nelle scuole, come negli uffici, non ci sono addetti alle pulizie. Sono gli stessi impiegati e gli alunni a rassettare i locali al termine del lavoro e delle lezioni. Immacolati gli spogliatoi e gli stessi spalti dopo le partite. Provvidenziale l’eliminazione dell’Italia Chissà la sozzeria!

Per applicare il Vangelo rischiamo la guerra civile
Forse è meglio respingere quella povera gente, Santità. Gesù ci perdoni!. Ma rischiamo la guerra civile. Per carità, non si metta la maglietta rossa! Se c’ha il Rolex, si ricordi di lasciarlo in convento. L’ora può guardarla sul cellulare. Se no, le danno del Radical-chic. Molti non sanno cosa significhi, ma lo usano come un insulto. Non si offenda perché non si rendono conto di essere blasfemi. Sono ingenui e creduloni, ma brava gente. Quando capiranno il raggiro e si leccheranno le ferite, le daranno ragione. In ritardo, come sempre. È già capitato qui da noi. Lei non c’era ancora.

Poveri bambini thai, possiamo sperare che si salvino. Quelli neri, no
Senza cibo né medicine, pochissimo ossigeno. Sono in 12, gialli con gli occhi a mandorla. I TG puntati, l’Italia sembra in ansia per la loro sorte. Tratteniamo tutti il fiato, come i soccorritori che tentano di salvarli. Gruppi di preghiera ovunque. I coetanei respinti nel Mediterraneo, invece, no. Vogliono invaderci. Non possiamo accoglierli. Sono bimbi innocenti, come i nostri figli, ma neri. Per di più orfani, soli al mondo. Fuggono dalla guerra e dalla fame. Molti sono annegati nella traversata. Andiamo dal Capo dello Stato a raccontarglielo. Il primo risultato di cui essere fieri.