Trentino, de profundis Forza Italia

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Roma, 22 ott. (AdnKronos) – L’1% fa male, molto male. Forza Italia crolla a Bolzano città, mentre la Lega di Matteo Salvini continua a crescere e conquista pure il governo del Trentino, piazzando il suo sottosegretario alla Salute, Maurizio Fugatti con oltre il 46% dei consensi. Ancora una volta Silvio Berlusconi non si è risparmiato, mettendoci la faccia per la volata finale, ma non è bastato: il partito va giù e porta con sé la coordinatrice regionale Michela Biancofiore, che rimette il mandato nelle mani dell’ex premier e ammette: ”Quello di Bolzano è un dato assolutamente inspiegabile, estremamente deludente, che non trova giustificazione. Evidentemente, al momento del voto, la gente sembra aver preferito il trend leghista…”.

Tra gli azzurri si intona il de profundis, ora l’avanzata del Carroccio fa davvero paura e il rischio salvinizzazione diventa sempre più concreto. L’unica consolazione è il risultato regionale, come fa notare Biancofiore: ”Siamo andati bene in Trentino, dove il centrodestra unito si conferma vincente e Fi fa il 4%, attestandosi saldamente secondo partito della coalizione”. La sostanza, però, fanno notare dalle parti di palazzo Grazioli, non cambia: ”Il centro-destra resta a trazione leghista”. E ad Arcore torna a suonare il campanello d’allarme in vista delle europee.

La delusione è grande, nessun big parla, nemmeno il vicepresidente del partito, Antonio Tajani: alle 19 di ieri sulle agenzie di stampa si registrava solo una battuta di Maurizio Gasparri a ‘Un Giorno da Pecora’ (“Fi a Bolzano? Siamo andati meglio a Trento, in Molise era andata ancora meglio, forse bisogna andare più verso Sud…”). Anche Berlusconi tace e il suo silenzio, fanno notare, vale più di ogni parola. Raccontano, infatti, di un leader fortemente amareggiato, pronto a rilanciare, ma preoccupato di un partito costretto a rincorrere il ‘Capitano’ leghista. Impegnato ad Arcore a fare il punto con i vertici aziendali e i figli come ogni inizio di settimana, il presidente di Fi ha chiesto alla Biancofiore una ”relazione dettagliata” su quanto accaduto prima di fare le sue contromosse. Così non va, avrebbe detto l’ex presidente del Consiglio a chi lo ha sentito in queste ore.

Il lunedì nero del Cav non finisce qui. Sul fronte calcistico, deluso dalle ultime prestazioni, il neo proprietario del Monza ha deciso di esonerare l’allenatore Marco Zaffaroni e affidare la squadra brianzola all’ex rossonero Cristian Brocchi. Intanto, il corpaccione di Fi continua a tormentarsi, le correnti interne si agitano, partono le accuse reciproche sulle cause dell’1%. Riemergono i vecchi malumori. C’è chi chiede a Berlusconi di ”avviare un profondo rinnovamento del partito” e chi se la prende con i ‘filosalviniani azzurri’ che ”continuano a fare il gioco di Salvini e hanno ridotto il partito al lumicino”.

Nell’occhio del ciclone, Biancofiore non ha nessuna intenzione di fare la parte del capro espiatorio e annuncia battaglia: ”Chiederò il riconteggio dei voti al seggio centrale, temo brogli elettorali. Quello che lascia sorpresi è che solo 5 mesi fa, alle politiche, il mio dato personale, solo per esempio nel collegio di Bolzano-Laives, sfiorava il 10% mentre ora… Anche il presidente Berlusconi ha visto che c’era tanta gente a tutti gli eventi organizzati in questo tour elettorale. Se poi quando si tratta di andare alle urne non ci votano, che possiamo farci…”.

Soddisfatta del voto in Trentino è Fratelli d’Italia che non teme il nuovo boom della Lega. ”Siamo passati all’1,7%, di fronte all’avanzata della Lega noi non diminuiamo, anzi cresciamo, e questo non era affatto scontato, siamo l’unico partito che va meglio delle politiche, insieme alla Lega”, assicura Giorgia Meloni in una conferenza stampa al Senato per presentare gli emendamenti al decreto Salvini su sicurezza e immigrati. ”M5S è crollato, anche il Pd e Fi sono crollati, noi, invece, siamo cresciuti e questo mi rende contenta del lavoro che stiamo facendo sul territorio”, rivendica l’ex ministro.