Treofan, nuova proprietà assediata dai sindacati

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No a speculazioni sulla pelle dei lavoratori. “Jindal si faccia carico di mantenere produzioni ed occupazione in Italia”. È l’appello lanciato da Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec nazionale, dal palco della manifestazione in corso a Battipaglia (Salerno). “Diciamo no alla chiusura dello stabilimento Treofan di Battipaglia. Diciamo no al licenziamento di 160 persone tra lavoratori diretti ed indiretti. Gridiamo basta a questa partita di giro che si scarica sui lavoratori. Il gruppo deve rimanere in Italia”, ha incalzato Pirani da Battipaglia dove migliaia di persone sono scese in piazza per esprimere il loro dissenso per la chiusura del sito industriale in provincia di Salerno. Dopo il fermo dei lavori allo stabilimento di Battipaglia,si teme anche per il futuro dei siti di Terni e Brindisi. “Il gruppo Jindal deve agire con responsabilità, fare marcia indietro,trattare con sindacato,garantire produzione ed occupazione in Italia”.

Blitz a Battipaglia
Sabato 19 gennaio anche la UGL Chimici si è aggregata a Battipaglia alla manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali a sostegno dei lavoratori del gruppo Treofan-Jindal.
“La chiusura del sito industriale di Jindal a Battipaglia, rischia di indebolire anche l’attività ternana a favore delle produzioni tedesche e per questo, la nostra sigla sarà presente alla manifestazione, con tutte le rappresentanze aziendali di Terni, a sostegno di una battaglia comune contro una scelta aziendale che mette a rischio 160 posti di lavoro.” Lo dichiarano in una nota congiunta Luigi Ulgiati, segretario nazionale Ugl Chimici e Eliseo Fiorin, vicesegretario nazionale Ugl Chimici in merito al fermo dei lavori dello stabilimento campano e a seguito del trasferimento delle produzioni dal sito Treofan di Terni allo stabilimento sia tedesco sia pugliese.
“Nell’arco di 12 mesi – sottolinea Ulgiati – i lavoratori della Treofan sono stati vittime di un’operazione finanziaria da parte di Management & Capitali che potrebbe fagocitare il gruppo Treofan in Jindal, il suo maggior concorrente.” L’Ugl Chimici “promuoverà nuove azioni affinché si faccia luce su quanto sta accadendo. Di concerto con il Mise, deve essere chiaro che il modello da perseguire è quello di tutelare le produzioni nazionali e i lavoratori coinvolti: questo può avvenire attraverso la condivisione di un piano industriale concreto.”