Tribunale, Csm a Napoli. Legnini: Oltre 50mila sentenze ineseguite

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E’ cominciata poco dopo le 9 la visita di una delegazione del Csm, guidata dal vicepresidente Giovanni Legnini agli uffici giudiziari di Napoli. La delegazione, della quale fanno parte i consiglieri Francesco Cananzi, Lucio Aschettino ed Antonio Ardituro sta incontrando in Corte d’ Appello, con il presidente Giuseppe de Carolis di Prossedi i presidenti dei Tribunali ed i Procuratori del Distretto di Napoli. Al centro dell’incontro c’è la carenza di personale amministrativo, segnalata nuovamente dal Csm al ministro della Giustizia con una risoluzione approvata il 15 giugno. La carenza – sottolinea l’ organo di autogoverno della magistratura- non è solo numerica ma qualitativa. Per la gestione del processo telematico, infatti, servono figure professionali di ingegneri e statistici. Legnini ed i consiglieri del Csm avevano partecipato il 5 maggio scorso al vertice sull’ordine pubblico e l’emergenza criminalità a Napoli con il ministro degli Interni Angelino Alfano.
“Nel Distretto di Napoli restano ineseguite attualmente 50mila sentenze definitive, 30mila delle quali di condanna e 20mila di assoluzione” ha detto Legnini.
Dodicimila delle 50mila sentenze definitive non eseguite – hanno precisato fonti del Csm – riguardano persone da arrestare. Ai provvedimenti restrittivi si uniscono – ha sottolineato il procuratore generale di Napoli Luigi Riello – i mancati sequestri di beni.