Tricologia oncologica, quando la cura passa peri capelli: convegno scientifico ad Angri

104
in foto Antonio Giordano

Tricologia oncologica, progetto nato dal lavoro congiunto delle dottoresse Rosa Giannatiempo e Fiorella Bini, annuncia il suo prossimo appuntamento nazionale il 13 dicembre ad Angri. L’iniziativa è frutto della collaborazione con il Distretto di prevenzione dell’Asl Salerno, diretto da Michele Cantelmi, con il supporto di Gerarda Montella, che ne coordinerà la parte gestionale, e grazie al contributo dell’associazione Anardi e dell’associazione Moscati.

Obiettivi e storia del progetto

Tricologia oncologica nasce con l’obiettivo di portare attenzione, informazione e supporto a chi affronta un percorso oncologico, a partire da uno degli aspetti più dolorosi e spesso sottovalutati: la perdita dei capelli. Dal 2023 il progetto ha dato vita a incontri multidisciplinari, percorsi formativi, collaborazioni istituzionali e iniziative divulgative, contribuendo alla creazione di una rete nazionale dedicata al benessere della persona oncologica.

Lo scopo del progetto, si legge in una nota, è “promuovere consapevolezza sulla tricologia oncologica; offrire strumenti di sostegno concreto ai pazienti; coinvolgere professionisti e istituzioni in un percorso integrato di cura; tutelare la salute psicologica e l’immagine corporea delle donne in terapia”.

L’evento

All’incontro parteciperanno figure di rilievo della medicina e della ricerca non soltanto italiana, come il professor Antonio Giordano (Sbarro Institute); il professor Michelino De Laurentiis (Istituto Pascale); la dttoressa  dott.ssa Grazia Arpino (Università Federico II di Napoli); associazioni e realtà del territorio impegnate nel supporto ai pazienti.

Gerarda Montella, Fiorella Bini e Rosa Giannatiempo hanno costruito un programma che coinvolge professionalità che vanno dal medico di medicina generale all’oncologo, dal chirurgo al ginecologo, fino al fisiatra e al foniatra per il recupero delle funzioni corporee lese, oltre al terapeuta per il sostegno psicologico.

Un focus centrale sarà dedicato alla cute e agli annessi, con particolare attenzione ai capelli, alle cause di caduta e diradamento, al disagio che ne deriva e alle possibili cure per il ripristino della capigliatura. L’importanza dell’aspetto estetico verrà affrontata sia dal punto di vista medico sia da quello cosmetologico.

Spazio anche a “Il cibo come cura”, con approfondimenti su microbiota e alimentazione come strumenti di recupero della salute nel post cancro.

Infine, parola alle associazioni e alle società che operano per il reinserimento dei pazienti nella comunità, aiutandoli a ritrovare equilibrio, sorriso e speranza.