Trionfa il duo Meta-Moro

28

Roma, 11 feb. (AdnKronos) – Ermal Meta e Fabrizio Moro con ‘Non mi avete fatto niente’ vincono la 68ma edizione del festival di Sanremo. Secondo posto per Lo Stato Sociale con ‘Una vita in vacanza’, terza Annalisa con ‘Il mondo prima di te’. Il duo Meta-Moro ha conquistato la vetta della classifica dopo esser ‘sopravvissuto’ alla sospensione dalla gara per una presunta violazione del regolamento. “Ci siamo sentiti feriti per quanto successo, ma adesso non c’è nessuna sensazione di rivalsa, perché non ha nessun senso avere rancore. Siamo solo felici”, commenta a caldo la vittoria Ermal Meta. E ammette: “Ero convinto che saremmo arrivati terzi”. “Personalmente sono abituato a superare gli ostacoli della vita con energia positiva”, gli fa eco Fabrizio Moro. “Sono estremamente felice di come è andata, ma la cosa più bella è che ho trovato un nuovo amico”, dice riferendosi al collega.

I PREMI – Ron con ‘Almeno pensami’ ha vinto il premio della Critica intitolato a Mia Martini – sezione Campioni della sala stampa Ariston Roof. A Ornella Vanoni è andato il Premio ‘Sergio Endrigo’ per la migliore interpretazione, mentre il premio della sala stampa ‘Lucio Dalla’ per la categoria campioni è stato assegnato a Lo Stato Sociale. Il premio ‘Sergio Bardotti’ per il miglior testo è andato a Diodato mentre si è aggiudicato il premio ‘Giancarlo Bigazzi’ per la migliore composizione musicale Max Gazzé. Infine, il premio Tim Music assegnato alla canzone più ascoltata sulla app musicale TimMusic è andato a Ermal Meta e Fabrizio Moro.

LA GARA – La serata si è aperta con l’esibizione del vincitore della Nuove Proposte, Ultimo con ‘Il ballo delle incertezze’ (che Baglioni ha modificato per sbaglio in ‘Il ballo delle apparenze’), poi è partita la gara aperta da Luca Barbarossa. A seguire, in ordine di uscita: Red Canzian, i The Kolors, Elio e Le Storie Tese, Ron, Max Gazzè, Annalisa, Renzo Rubino (che è stato raggiunto sul palco dai nonni materni, abbracciati in un ballo lento), i Decibel, Ornella Vanoni con Pacifico e Bungaro (la performance si è conclusa con una standing ovation dell’Ariston per la signora della canzone, che ha accettato la gara a 83, in un festival in cui non avrebbe certo sfigurato tra gli ospiti), Giovanni Caccamo, Lo Stato Sociale (che sul finale ha coinvolto la platea in un ballo scatenato), Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Diodato e Roy Paci, Nina Zilli, Noemi, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Mario Biondi, Le Vibrazioni, Enzo Avitabile e Peppe Servillo.

IL MONOLOGO DI FAVINO – Uno dei momenti più emozionanti della serata lo ha regalato il monologo sul tema dell’estraneità e dell’esclusione del bravissimo Pierfrancesco Favino dal suo ultimo spettacolo teatrale ‘La notte poco prima della foreste’, tratto dal dramma di Bernard-Marie Koltès. Sul finale, con Favino in lacrime, è entrata Fiorella Mannoia, ospite del festival per cantare con Claudio Baglioni ‘Mio fratello che guardi il mondo’, in omaggio ad un altro grande della canzone italiana come Ivano Fossati. Intorno a mezzanotte è stato ancora Favino, insieme a Michelle Hunziker, a dedicare un momento alla Giornata del ricordo delle Foibe.

PAUSINI SHOW – Grande emozione anche per Laura Pausini (ripresasi dalla laringite dopo il forfait della prima serata) che ha finito il suo set uscendo sul red carpet davanti all’Ariston festeggiata dai fan. Sorpresa per l’intervento, proprio durante la performance della Pausini, di Fiorello in collegamento telefonico che ha scherzato sul futuro del festival: “Dopo questo successo chi lo farà l’anno prossimo? Pare che la Rai abbia chiamato il Papa e Melania Trump”.

GLI OSPITI – A chiudere la carrellata di ospiti musicali italiani di questo festival è stato il trio Pezzali-Nek-Renga che ha intonato con Claudio Baglioni ‘Strada Facendo’. Tutto l’Ariston si è unito in piedi al coro, compresa la presidente della Rai, Monica Maggioni, che ha seguito dalla platea l’intera serata.