Troppa rabbia per l’impunità dei criminali e il gentiluomo diventa assassino

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I nostri migliori emigrano. In compenso siamo meta dei peggiori. Ci prediligono perché le leggi sono blande, i giudici di manica larga. Qui si ruba più facilmente, e vengono da ogni parte del mondo. La gente non ne può più e va alla ricerca del ladro. Anche se si potrebbe chiedere l’intervento di polizia o carabinieri. Ma non c’è fiducia nello stato, che li rimette subito in libertà. Ecco come si è aperta la caccia al delinquente. Si spara persino alle spalle. C’è più pietà per gli animali. Purché, almeno, non soffrano. A nessuno rimorde la coscienza. Il popolo assolve sempre chi uccide. Anzi, istiga alla giustizia fai-da-te. Basterebbe adeguare le pene e far rispettare le regole, come ovunque.

Menzogna e verità fanno la differenza tra degrado e civiltà
Al tempo dell’Unione sovietica si chiamava disinformazione. Era il metodo di persuasione adottato dalla dittatura del proletariato e biasimato nei paesi liberi. Diffondendo notizie false il partito comunista convinceva i cittadini di vivere in una società socialista. All’inizio molti si illudevano. Adesso siamo noi a adottare quel deprecato sistema. Per denigrare gli avversari politici, discreditare le istituzioni, seminare sfiducia e raccattare qualche voto. Purtroppo ormai la gente crede a tutto. Si nutre di pettegolezzo, bugie, volgarità e insulti. Complici ignoranza e stupidita, l’allarmismo offusca la memoria e il passato. Ecco perché siamo un popolo senza storia né, probabilmente, futuro.

Largo ai giovani, purché ignoranti
Promosso in nome del popolo italiano. Dopo la politica e il costume, adesso la magistratura invade anche il territorio della cultura. Anzi, dell’ignoranza. Come se il di degrado non fosse sufficiente e avesse bisogno di un’ulteriore spinta. Non era ancora accaduto che una sentenza sovvertisse il giudizio scolastico. Il primato è del TAR di Trieste. Una scuola di Gorizia non aveva informato un genitore separato del pessimo rendimento del figlio. Anziché biasimarne il disinteresse, la Corte ne ha accolto il ricorso e gli ha dato ragione. Ha annullando la bocciatura del ragazzo, che, ora, senza merito né conoscenza, passa alla classe successiva. Questo il contributo che la giustizia dà oggi alla società

Un paese di personaggi insostituibili, seppure inutili
Anche gli orologi fermi due volte al giorno segnano l’ora esatta. Il governo, invece, mai. Come fa, sbaglia. La colpa è sempre sua. Ogni decisione è causa di polemiche. Anzi, di scandalo. Ma sono tutti inamovibili, in eterno. Dal governatore all’ultimo miracolato che siede in parlamento. Nessuno accusa la banca d’Italia, che forse non ha colpe. Però, se tanti istituti di credito falliscono, se lo stato è spesso costretto a intervenire con soldi del contribuente, se è necessaria una commissione d’inchiesta per individuare le responsabilità, il controllo non è stato molto attento. Allora perché non cambiare? Perché siamo conservatori? No. Tanto per alimentare la confusione, che è già notevole.

Queste riflessioni sono di costume e anche politiche, ma sempre al di sopra delle ideologie e dei partiti. Se ti piacciono – anche se non le condividi – divulgale liberamente, trasmettendole ai tuoi amici o pubblicandole, senza doverne chiedere l’autorizzazione né citare la fonte. Magari, facendocelo sapere per ringraziarti. L’importante è che tutti, di qualsiasi tendenza, siano stimolati a riflettere per evitare di farsi manipolare. Se, invece, non ti interessano o addirittura ti disturbano, non avere l’imbarazzo di farcelo sapere francamente con una email.

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