Truffa del “finto maresciallo” e del “finto avvocato”, 70 anziani raggirati

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L’indagine – condotta da ottobre 2020 a maggio 2021 e scaturita da alcune truffe consumate nella provincia di Bologna – aveva già portato all’emissione di diverse misure cautelari da parte del Gip di Napoli per soggetti indiziati di associazione a delinquere finalizzate alla commissione di numerose truffe in danno di vittime prevalentemente con il metodo del cosiddetto “finto Maresciallo dei Carabinieri” o “del finto avvocato“. Circa 70 gli anziani raggirati, per un profitto stimato in circa 200.000 euro.I ‘telefonisti’, reperiti su Internet, spacciandosi per marescialli o avvocati, con la scusa di un falso e grave incidente stradale in cui era rimasto coinvolto un figlio o un nipote, richiedevano somme di denaro o preziosi da consegnare ad un complice, come ‘cauzione’ per il rilascio del congiunto. Per rendersi maggiormente credibili i truffatori invitavano la vittima a riagganciare la cornetta e a contattare il 112. Quest’ultima credeva così di essere in linea con i carabinieri, ma in realtà dall’altro capo dell’apparecchio rispondeva un complice del telefonista.