Truffe alimentari, danno da 90 miliardi

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Roma, 7 mag. (AdnKronos) – “Italian Sounding e contraffazione arrecano un danno di oltre 90 miliardi di euro alla nostra economia. Un fenomeno che cresce di pari passo con il nostro export e con l’aumentare degli ostacoli al commercio mondiale”. Lo ha detto il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, durante un convegno al Cibus di Parma su questo fenomeno al quale hanno partecipato Luigi Cortellessa, comandante del NAC, Paolo Bastianello, presidente del gruppo tecnico Made in di Confindustria, Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

“La domanda di food and beverage italiano in tutte le aree del mondo è infatti tale che laddove i nostri prodotti autentici fanno fatica ad arrivare vengono sostituiti da quelli fake” ha proseguito Scordamaglia nell’illustrare i diversi strumenti da utilizzare per contenere il fenomeno con il ricorso a strumenti legali per bloccarne la vendita negli ordinamenti che li prevedono come ad esempio, il desk permanente a Cibus in collaborazione con la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Ministero dello Sviluppo Economico) e l’intervento di Federalimentare con il tribunale di Colonia durante la Fiera Anuga.

Inoltre, “un maggior presidio degli accordi bilaterali in cui un livello adeguato di tutela delle denominazioni di origine – ha proseguito – deve essere considerato pregiudiziale dalla UE per la chiusura degli accordi stessi (no deciso a Trump che sembra voler rilanciare ora un TTIP “leggero” senza tale punto). Oggi Federalimentare è impegnata in prima fila su tale strategia insieme ad ICE e ai Ministeri competenti”.

Per quanto riguarda il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, il Reparto speciale dell’Arma preposto alla prevenzione e repressione dei reati, sono risultati “positivi i risultati operativi del 2017, connotati da un trend positivo quelli dell’anno in corso. L’attenzione operativa si è rivolta anche verso settori mai prima esplorati, quali quello avicolo e degli alimenti per la prima infanzia” ha detto Luigi Cortellessa, comandante di questo Reparto aggiungendo che “la presenza dell’Arma a Cibus rappresenta un’opportunità di divulgazione della mission del Reparto e delle sue potenzialità, oltre che un momento di raffronto costruttivo con il comparto agroalimentare nazionale per affinare gli strumenti e apprendere le istanze di sicurezza”.

“La Farnesina sostiene convintamente le imprese alimentari italiane che puntano sui mercati globali. Nell’azione di promozione all’estero, guidiamo gli sforzi sempre più coordinati fra Amministrazioni pubbliche e realtà imprenditoriali del nostro Paese per definire aree e interventi prioritari, a cominciare dalla settimana della cucina italiana con i suoi oltre 1400 eventi in 110 Paesi” ha detto Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Insieme alla rete delle Ambasciate – ha aggiunto – lavoriamo incessantemente per assicurare la libertà dei commerci e rimuovere le barriere non tariffarie che colpiscono soprattutto il settore agroalimentare”.