Tumori, test genomici per i farmaci: microambiente nuova sfida diagnostica

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Oggi sequenziare i tumori significa trovare un’alterazione genomica nel 50% dei casi. Da qui nascono molti dei nuovi farmaci. L’obiettivo della ricerca è arrivare al 100%. Per questo conoscere la composizione genetica e le caratteristiche molecolari del tumore sarà sempre più importante. La svolta arriverà dalla ricerca genomica sul ‘microambiente’, cioè la componente infiammatoria che consente al tumore di eludere i meccanismi di difesa dell’organismo. Ciò può avvenire solo attraverso test, strumentazioni di analisi e software di interpretazioni dati sempre più evoluti. Con l’obiettivo di garantire al massimo la qualità di questi test e dei software, e per realizzare le prime linee guida, un’azienda italiana, la Diatech Pharmacogenomics, ha deciso di dotarsi di un board interno di sette esperti, multidisciplinare, che si è insediato oggi a pochi giorni dal termine dei lavori a Chicago del congresso americano di oncologia Asco. In questo iter è fondamentale, si legge in una nota , “il processo di ‘democratizzazione’ dell’accesso ai test, possibile solo estendendo il loro utilizzo a tutti i tipi di tumore, e dotando i laboratori di sistemi affidabili e di facile esecuzione. Che si tratti di biopsie tradizionali o ‘liquide’ (un prelievo di sangue), i test oggi servono anche per monitorare l’andamento della malattia, individuando ulteriori mutazioni genetiche sulle quali riadattare le cure”. Nel board di esperti della Diatech Pharmacogenomics accademici di fama internazionale che si sono contraddistinti in campo biologico, genetico, oncologico e bioinformatico. “Negli ultimi dieci anni spiega Giuseppe Curigliano, docente di Oncologia medica all’università di Milano che fa parte del board – la medicina di precisione ha fatto progressi enormi in termini di personalizzazione del trattamento e in termini di riduzione degli effetti collaterali. Questo grazie allo studio della genomica e dell’immunomica, due mondi diversi ma che lavorano in parallelo in un territorio che va dalla cura, verso il futuro della prevenzione, con lo studio di vaccini mRNA studiati su misura, proprio come i farmaci. Oggi non per tutti i tumori c’è la possibilità di beneficiare di terapie mirate contro specifiche alterazioni genomiche. Per questo è fondamentale lavorare insieme per ampliare l’accesso ai test per la caratterizzazione genomica dei tumori, ovvero democratizzare l’accesso alla medicina di precisione”.