Tunisia, collaborazione con l’Italia su nuovi progetti di ricerca: c’è la firma dell’accordo

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Il Ministro dell’Istruzione e Ricerca Scientifica della Tunisia, SlimKhalbous, e il presidente del Cnr, Massimo Inguscio, hanno firmato un nuovo accordo bilaterale. L’evento si è svolto a Roma, presso la sede del Cnr. Il Ministro è stato accompagnato dal DG della Cooperazione Internazionale, MalekKochlef, dal DG della Ricerca Scientifica, Samia Charfi, e da Angela Zanca, Premier SecrétaireAmbassade d’Italie à Tunis, che ha seguito con Virginia Coda Nunziante, responsabile delle Relazioni Internazionali del Cnr, i negoziati per la stesura e per la firma dell’accordo. Alla firma del memorandum erano presenti anche S.E. MoezSinaoui, Ambasciatore di Tunisia a Roma e il Consigliere scientifico presso l’Ambasciata MondherRejeb. Il Nuovo accordo prevede il finanziamento di progetti comuni di ricerca e sviluppo, laboratori congiunti in aree prioritarie, scambio di ricercatori, scienziati ed esperti, per sviluppare attività di ricerca e sviluppo, best practices e capacity building. Questi progetti avranno la finalità di produrre ulteriori cooperazioni per la partecipazione ai progetti comunitari e altri programmi europei come Prima e Med. “La firma di questo accordo offre prospettive promettenti per la cooperazione, in particolare attraverso la messa in rete di laboratori di ricerca tunisini e italiani e il finanziamento di progetti di ricerca congiunti in aree prioritarie di ricerca come l’acqua e l’ambiente “, ha detto il ministro tunisino. Si è inoltre rallegrato di accogliere prossimamente la mostra sugli oceani organizzata dal Cnr presso la Città della Scienza di Tunisi.
“Con vivo piacere abbiamo accolto al Cnr la delegazione tunisina guidata dal ministro per l’istruzione e la ricerca e dall’ambasciatore della Tunisia a Roma, dopo la mia missione del CNR in Tunisia in aprile con ottimi risultati in termini di diplomazia scientifica, progetti di ricerca congiunti tra le nostre nazioni e di divulgazione” ha dichiarato Massimo Inguscio, presidente del Cnr. “Recentemente nella missione del presidente del Consiglio in Tunisia è stato citato il lavoro scientifico tra i nostri paesi in relazione alla missione del Cnr. Dall’incontro e firma scaturiranno nuovi accordi bilaterali e progetti di ricerca congiunti con i ricercatori delle due nazioni in aree strategiche per il Mediterraneo, come ad esempio per lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura grazie alle nuove tecniche di precisione e nella gestione innovativa nell’utilizzo dell’acqua nelle produzioni alimentari e in altri settori chiave secondo i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030”.