Turchia, a Istanbul focus sul contributo italiano all’evoluzione urbana

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Si terrà lunedì 14 maggio alla Casa d’Italia di Istanbul la presentazione del volume di studi “Italian Architects and Builders in the Ottoman Empire and Modern Turkey. Design across Borders”, curato da Paolo Girardelli ed Ezio Godoli. Questo progetto editoriale, sostenuto dall’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul e dalla Bogazici University, è parte di una più ampia indagine sul contributo italiano all’evoluzione urbana e architettonica nei centri del Mediterraneo sud-orientale, della quale costituisce la prima pubblicazione internazionale in inglese sul tema. Raccoglie saggi basati su ricerche originali, svolte in anni recenti da 15 studiosi di sei Paesi diversi. Le conoscenze e i materiali inediti che esso presenta spaziano dalle trasformazioni architettoniche di città della Romania nel periodo Ottomano (ex principati di Moldavia e Valacchia) fino ai progetti italiani per il mausoleo di Ataturk ad Ankara; dalle vicende costruttive e di trasformazione di Palazzo Venezia a Istanbul fino ai progetti per gli stadi e gli impianti sportivi del periodo repubblicano.
L’area geografica interessata si estende dai Balcani all’Anatolia, mentre in senso cronologico il volume inizia con il tardo Settecento ed arriva fino agli anni Cinquanta del Novecento. La presentazione del libro sarà introdotta dal co-curatore e autore del volume Paolo Girardelli (professore ordinario nel Dipartimento di Storia dell’Università del Bosforo, e membro di Icomos Italia). Interverranno gli autori di alcuni dei saggi, indicati nel programma allegato. La prof.sa Filiz Yenişehirlioğlu, docente di storia dell’arte nell’Universita Koç e direttrice del Vekam, offrirà le sue impressioni come commentatrice esterna, aprendo così il dibattito al pubblico. L’evento si presenta anche come un’occasione per discutere i problemi attuali e il destino di un patrimonio architettonico complesso e stratificato, parte integrante del tessuto multi-culturale e cosmopolita di città spesso minacciate dalla omologazione e dalla commercializzazione dello spazio.