Turchia, le ricercatrici Pecoraro e Scalisi premiate a Istanbul

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Due giovani ricercatrici dell’Università di Catania, Roberta Pecoraro ed Elena Maria Scalisi, del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali, hanno ricevuto il premio per la migliore presentazione rispettivamente nella sezione ‘Comunicazioni’ e ‘Poster’ alla International conference on advances in aquatic ecotoxicology, giunta alla sua quattordicesima edizione, che si è tenuta, a distanza, nei giorni scorsi a Istanbul, in Turchia. Alla conferenza partecipano i più importanti scienziati accademici, ricercatori e studiosi per scambiare e condividere esperienze e risultati di ricerca su tutti gli aspetti e i progressi nel campo dell’ecotossicologia acquatica. Roberta Pecoraro, laureata in Biologia sanitaria all’Università di Catania, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 2017 e fin dalla tesi di laurea ha collaborato con il gruppo di ricerca della professoressa Maria Violetta Brundo occupandosi dello studio a breve e lungo termine degli effetti tossici di nanomateriali ingegnerizzati su diversi organismi animali. Il contributo premiato dal titolo ‘Evaluation of toxicity of cerium oxide on zebrafish developmental stages’ rientra negli obiettivi del progetto Aim (Attraction and international mobility) mirato a identificare la potenziale tossicità dei nanomateriali e delle nanoparticelle utilizzabili per migliorare la qualità dell’acqua negli impianti di acquacoltura intensiva al fine di implementare la sostenibilità nell’industria ittica da allevamento. La ricerca è in sintonia con la Strategia regionale dell’innovazione, emanata dalla Regione Siciliana, e si sposa con gli obiettivi della BlueGrowth. Elena Maria Scalisi, laureata in Biologia sanitaria nell’Ateneo catanese e dottoranda in Scienze della terra e dell’ambiente, lavora con il gruppo della professoressa Brundo occupandosi dello studio degli effetti di xenobiotici con attività di interferenti endocrini, che possono influenzare il sistema ormonale dell’uomo e degli animali compromettendone lo sviluppo e la salute riproduttiva. La ricerca premiata dal titolo ‘In vivo evaluation of exposure to electromagnetic fields at 27 GHz of Danio rerio: a preliminary study’, fa parte del progetto ‘Voltmeter – Valutazione in vivo e in vitro dell’esposizione a campi elettromagnetici nella banda millimetrica del 5G’, finanziato nell’ambito del Piano di incentivo per la ricerca di ateneo 2020/2022 e coordinato dai docenti Brundo, del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali, e Loreto Di Donato, del dipartimento di Ingegneria Elettrica, elettronica e informatica.