Turismo, a luglio a Napoli presenze e prenotazioni dimezzate rispetto all’anno scorso

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(fonte foto Imagoeconomica)

“C’è un calo dei flussi turistici in città e nelle maggiori località turistiche della Campania. Da un nostro sondaggio tra i gestori di b&b, affittacamere e case vacanze, il calo di presenze registrato a Napoli luglio è arrivato fino al 50% rispetto al 2024. E ci sono prenotazioni in calo anche ad agosto, con aspettative molto ridimensionate, con la speranza di prenotazioni last minute. Alcuni operatori, anche in zone centrali della città come Piazza Dante, ci segnalano poche prenotazioni”. E’ lo scenario riferito all’Adnkronos da Agostino Ingenito, presidente dell’Associazione dei Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania (Abbac), che smentisce così le stime di alcune associazioni di categoria sul grande flusso di turisti, in particolar modo stranieri, a Napoli. Secondo Ingenito, il calo delle presenze turistiche è dovuto “a varie concause, ci sono guerre in corso, destabilizzazioni economiche, inflazione e la fine del periodo post Covid sta ridimensionando i flussi che registriamo in calo anche in altre città italiane. Il dato ci preoccupa perché Napoli, malgrado gli aumenti inflattivi degli ultimi mesi, è comunque ritenuta più economica”, continua il presidente di Abbac, aggiungendo che “si tratta di un riallineamento rispetto al passato pre Covid che in estate portava ad una riduzione dei flussi nelle città d’arte preferendo località balneari”.