Turismo: a Napoli al via business forum Italia-Lettonia

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Dana Reizniece OzolaItalia e Lettonia sempre piu’ vicine, grazie incontri tra aziende campane e le delegazioni imprenditoriali e diplomatiche del Paese baltico tenute alla Camera di Commercio di Napoli, in occasione del business forum tra i due paesi. “Settore importante di sviluppo e’ sicuramente il turismo, la Lettonia e’ diventata un partner importante per l’Italia e soprattutto per la Campania. I flussi turistici verso la Lettonia sono aumentati del 16%, in aumento anche quelli dalla Lettonia verso l’Italia. Per sviluppare questo settore aiuterebbe avere dei voli diretti, come gia’ succede in altre citta’ italiane“. Lo ha detto il ministro dell’Economia lettone Dana Reizniece-Ozola, a Napoli in occasione del bilaterale tenuto nella Camera di Commercio partenopea. L’incontro e’ stato organizzato dall’ente camerale partenopeo in collaborazione con l’Azienda Speciale Eurosportello e l’ambasciata Lettone in Italia. “Lettonia e Italia – ha continuato il ministro – hanno gia’ ottimi rapporti commerciali. L’Italia rappresenta l’undicesimo partner della Lettonia. Import ed export interessano soprattutto i settori metalmeccanico, farmaceutico, alimentare, nuove tecnologie dell’informazione e ambiente“. Un paese giovane, con la crescita Pil del 4,1%, che fa gola agli imprenditori del belpaese. Durante il bilaterale, dieci aziende del paese baltico hanno incontrato gli imprenditori campani per incrementare le opportunita’ di scambi commerciali. Soddisfatto il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni, che ha aperto i lavori: “Oggi c’e’ un contatto concreto – ha spiegato – tra due economie. Ci sono le condizioni per lavorare in questo giovane paese e favorire l’export delle nostre aziende, iniziando dal tessile e dall’agroalimentare, due settori che fanno registrare performance positive anche in momenti di crisi. Potremmo essere interessati ad importare i loro prodotti nei settori farmaceutici e delle tecnologie avanzate. Al momento, esportiamo circa il 70%-80% dei nostri prodotti, rispetto al 20% che impotiamo dalla Lettonia. Possiamo migliorare queste performance perche’ siamo di fronte a un paese giovane e con una burocrazia veloce“.