Turismo, Atex chiede alla Regione il blocco delle tasse

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di Marco Milano
Zone a turismo prevalente e blocco delle tasse per le imprese turistiche. L’Atex Campania, l’associazione Turismo Extralberghiero, ha formulato le proprie sette proposte alla Regione Campania per il secondo Piano Economico Regionale. Il presidente Atex Campania, Sergio Fedele, insieme alle associazioni del Coordinamento delle associazioni Territoriali extra-alberghiere della Campania di cui fa parte, infatti, ha inviato a Palazzo Santa Lucia, una serie di idee per il nuovo Piano Economico Sociale dell’ente campano. Al primo posto figura la costituzione di “un’unità di crisi del turismo campano coordinata metodologicamente dal neo assessore regionale al turismo, con la partecipazione di tutti i rappresentanti della filiera turistica”. Inoltre occorre, secondo Atex Campania e le altre associazioni che hanno collaborato a redigere le proposte, l’individuazione di “zone a turismo prevalente per le quali definire strategie e misure straordinarie e mirate”. E poi sono state proposte misure, come il Bonus Vacanze o economico, “da estendere anche per le strutture turistiche extra-alberghiere senza partita Iva completamente ignorate nel primo Piano Economico Sociale della Regione”. Tra le idee formulate ed inoltrate alla Regione Campania anche la “sospensione o blocco delle tasse, dei contributi, della Tari, del canone Rai speciale, della Siae per il 2020 e il 2021 per tutti gli operatori del comparto extra-alberghiero”. E’ stato chiesto, poi, la destinazione immediata al comparto turismo di “cinquanta miliardi dei Recovery Fund creando un “Recovery Fund Turismo” per finanziare le varie misure. Infine è necessario secondo quanto richiesto da Atex Campania e le altre associazioni turistiche un “bonus locazioni per gli operatori che consenta di non penalizzare i proprietari degli immobili” e “definire un sistema di aiuti a fondo perduto per gli operatori della filiera turistica extra-alberghiera molto più efficaci rispetto a quelli previsti nel primo Piano Economico Regionale e nel Decreto Rilancio quali, ad esempio, estensione dell’accesso ai fidi ed altri finanziamenti a tassi agevolati anche per chi opera con il codice fiscale”.