Turismo, Bankitalia: Vale oltre il 5% del Pil. Ma il Sud resta indietro

83

Il turismo in Italia genera oltre il 5% del Pil e piu’ del 6% dell’occupazione e al settore è riconducibile il 40% delle esportazioni di servizi. Un peso economico comparabile al dato della Spagna e superiore a quello di Francia e Germania. A dirlo è la Banca d’Italia, che oggi a Roma ha presentato il suo progetto di ricerca sul “Turismo in Italia, numeri e potenziale di sviluppo”. “Il nostro Paese e’ tradizionalmente una delle mete turistiche più ambite al mondo grazie alla sua storia e all’immenso patrimonio di bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche- dice Fabio Panetta, vicedirettore generale della Banca d’Italia- ciò nonostante, dobbiamo chiederci se stiamo valorizzando al meglio questa ricchezza naturale, quali siano i possibili margini di miglioramento e quali strumenti idonei a cogliere opportunita’ disponibili”. Secondo lo studio, infatti, “vaste aree dell’Italia non traggono beneficio quanto potrebbero dai movimenti turistici internazionali”. È ancora una volta il caso del Mezzogiorno, dove si trovano oltre la metà dei siti archeologici italiani, un quarto dei Musei, quasi l’80% delle coste e i tre quarti del territorio destinato a parchi nazionali. Tuttavia, Sud e isole “attraggono solo il 15% della spesa totale dei turisti stranieri in Italia”.
Dal punto di vista della distribuzione della spesa, dal rapporto “appare più concentrata di quanto non lo siano le risorse turistiche”, con le regioni del Nord est e del Centro che intercettano la gran parte dei flussi internazionali anche grazie alla presenza di Roma, Firenze e Venezia. “Nel 2017- spiega lo studio- l’incidenza di due macroaree sulla spesa degli stranieri era del 27% per il Nord est e del 33% per il Centro”. Per quanto riguarda il Nord ovest, secondo Bankitalia “ha solo di recente visto rafforzarsi la propria posizione nei confronti dei viaggiatori internazionali, arrivando a rappresentare il 25% della spesa, anche grazie ai grandi eventi ospitati da Milano e Torino”.
Anche la spesa dei turisti italiani in Italia “e’ notevolmente concentrata” a livello geografico, con il Nord est che assorbe piu’ di un terzo della spesa totale. Segue il Mezzogiorno con il 25%, “grazie ai buoni risultati del turismo estivo e balneare”. In generale, sottolinea lo studio, “emergono spazi da sfruttare per trarre pieno beneficio dalle potenzialita’ del settore, soprattutto nel Mezzogiorno”.