Turismo, calo del 58% a livello mondiale: Campania tra le Regioni che traineranno il comparto

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L’organizzazione mondiale del turismo prevede per il 2020 un decremento dei flussi internazionali compreso tra il -58%, nell’ipotesi più ottimistica in cui la ripartenza avverrà a luglio, al -78% in quella più pessimistica in cui il comparto si riavvierà soltanto a dicembre. Tutti i Paesi del mondo hanno applicato restrizioni alla mobilità internazionale, fatto che non ha precedenti nella storia del turismo, da metà Novecento in poi. Per questi motivi, e anche alla luce della situazione che stanno vivendo l’Europa e l’Italia, il Touring club italiano stima che il turismo troverà la propria “ancora di salvezza nel breve, e forse anche nel medio periodo, nei flussi domestici, negli ultimi anni forse un po’ dimenticati dalle strategie di molti Paesi che, complice la globalizzazione, avevano puntato molto sull’internazionalizzazione della domanda”. Per quanto riguarda il turismo le regioni che, si prevede, traineranno il comparto saranno rispettivamente la Lombardia, il Lazio, il Veneto, l’Emilia-Romagna e la Campania che “producono” da sole quasi il 60% delle presenze domestiche totali. Se consideriamo parallelamente i dati della spesa turistica degli italiani in Italia, afferma ancora il Touring, per un totale di circa 65 miliardi di euro, i lombardi contribuirebbero per circa 14 miliardi, i laziali e i veneti circa 6,5 miliardi ciascuno, gli emiliani-romagnoli quasi 6 e i campani poco più di 5 miliardi di euro.