Turismo cimiteriale, prendere esempio dagli inglesi: dallo stato di abbandono al rilancio (con il Tourism Area Cycle)

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in foto il cimitero di Poggioreale

Repetita iuvant. Se lo dicevano i latini, chi siamo noi per sostenere il contrario? Anche i quotidiani mostrano fiducia nell’antica sentenza ed infatti a scadenza annuale, mese più mese meno, allarmano, strombettano e pubblicano la solita scandalizzata denuncia dello stato di abbandono indecoroso e offensivo del cimitero di Poggioreale. Un tempo fu la compravendita di loculi e tombe abbandonate, poi erbacce e sporcizia, oggi la bara vuota che ostacola il cammino di chi vorrebbe omaggiare i propri defunti. Pioggia di foto dello sfacelo. Grandinate d’accuse e prese di posizione e poi tutto a dormire sotto una bella coltre di dignitosa rinuncia. Le autorità, quando decidono di dare una risposta, piangono difficoltà economiche che impediscono all’amministrazione di provvedere in maniera adeguata. Gira e volta, volta e gira: sempre a soldi va a finì. Full stop e appuntamento al prossimo anno.
Nel 1975 in Inghilterra è stata istituita l’associazione “Amici del cimitero di Highgate” (Friends of Highgate Cemetery Trust) che ha acquisito il diritto di controllo su entrambe le sezioni del cimitero, e si occupa di organizzare i giri turistici, la manutenzione del cimitero stesso e la conservazione delle opere d’arte ivi contenute. Il giardino è oggi iscritto nel Registro dei parchi e giardini di interesse storico in Inghilterra e la struttura è diventata una frequentata meta turistica. Mica scemi, gli inglesi. Tanti anni fa il cimitero era in stato di grande abbandono. ”…Le tombe erano rotte e aperte, e le bare letteralmente distrutte. Una tomba vicino al cancello principale era malamente aperta e si potevano vedere i resti di uno scheletro strappato dalla bara…”. Di notte il luogo era diventato un rifugio per tossicodipendenti. Questa l’ho già letta, non è nuova, pensa te. La leggenda di un fantasma alto due metri che percorreva di notte quei luoghi e quella di animali trovati morti e senza sangue, furono la base per il rilancio. Si sa: gli inglesi hanno un rapporto speciale col fantasy. Grazie al competente uso delle tecniche dell’interpretazione, i gestori capovolsero il triste destino di quel luogo. Sfruttando anche i litigi tra gli esperti di occultismo, la società che aveva preso in gestione il luogo, è riuscita a sfruttare la vegetazione lussureggiante, quasi completamente spontanea e a sposarla con le antiche storie. Una bella frullata con le leggende, et voilà: un luogo pieno di mistero e dall’affascinante composizione che turisti, non solo inglesi, oggi amano visitare. Le tombe di personaggi illustri, dal filosofo Karl Marx, alla scrittrice George Eliot, fino al cantante George Michael, sono meta di visitatori che amano godere dei meravigliosi giardini all’inglese, lasciandosi emozionare anche dalle storie di vampiri e fantasmi, e dai litigi tra gli esperti occultisti che ne hanno scritto. Il costo d’ingresso è 12 sterline, circa 14 euro. Poggioreale, cimitero Monumentale di Napoli, area uomini illustri. Sfruttare anche lo stato d’abbandono, ma tenerlo sotto controllo per rendere intriganti le visite alle tombe dei grandi, può diventare interessante anche dal punto di vista economico. Una società privata simile a quella degli “Amici del cimitero di Highgate”, se ben inquadrata in un preciso protocollo d’azioni, avrebbe la possibilità di far vivere esperienze emozionanti a tutti coloro che, per motivi personali o turistici, si avvicinassero a quell’area. Il cimitero di San Finocchi a Volterra, il cimitero degli Ergastolani a Ventotene: in Italia ci sono tante strutture cimiteriali abbandonate con storie interessanti da raccontare. Creare un fil rouge tra loro, uno stile interpretativo ed una collaborazione tra gestori, potrebbe dare vita ad una nuova rete turistica che produrrebbe, come sempre, un notevole indotto. La nuova verve turistica del turismo cimiteriale potrebbe incidere sui luoghi ai quali appartengono, rallentando o addirittura evitando la dolorosa tappa della decadenza della forza turistica di un luogo. The Tourism Area Cycle è alla base di una vera politica turistica e sapere come accelerare o rallentare alcune fasi o come mitigarne gli effetti è fondamentale. Le paroleparoleparole ruggite un tempo lontano dalla Tigre di Cremona possono restare nel cassetto, darsi da fare, prego.