Turismo culturale, l’Italia riconquista posizioni ma risorse del Sud ancora poco valorizzate

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Costituito per il 60% dagli stranieri, in Italia il turismo culturale cresce del 7% in termini di arrivi e del 5% nelle presenze. A dirlo e’ il 12esimo rapporto Federculture, illustrato oggi al Maxxi. Secondo lo studio, sempre sul fronte del turismo il Belpaese recupera 18 posizioni nella classifica della competitivita’ turistica del World economic forum, passando dal 26esimo posto del 2013 all’ottavo del 2015. Tuttavia, spiega il rapporto, “arrivi e presenze sono ancora fortemente concentrate in alcune regioni e gran parte delle numerose attrattive del territorio, in particolar modo ancora una volta al Sud, non sono adeguatamente valorizzate”. Ne e’ indicatore il fatto che il 64,5% della spesa turistica degli stranieri si concentra in cinque regioni (Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana, Campania), “con differenze molto significative: in Lombardia i turisti stranieri hanno speso 6 miliardi di euro e in Sardegna esattamente un decimo, 600 milioni”, si legge nel rapporto. Un analogo problema di concentrazione si registra sul fronte dei visitatori dei musei che per l’86% si riversano in 5 regioni – Lazio, Campania, Toscana, Piemonte, Lombardia – con i siti del Lazio che ne accolgono quasi 20 milioni, quelli della Campania e Toscana circa 7 milioni ciascuna, mentre in molte altre regioni, come Basilicata, Abruzzo, Calabria, se ne registrano poche centinaia di migliaia. Dunque, “seppure ci sia un’inequivocabile tendenza all’investimento e alla promozione della crescita del settore e una chiara disponibilita’ a considerare la cultura come un valore per il Paese- si legge- e’ necessario approfondire e intensificare le azioni intraprese per renderle piu’ efficaci nel raggiungimento degli obiettivi”.