Turismo, le crisi geopolitiche non frenano la voglia di viaggiare per 8 italiani su 10

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Gli italiani si confermano i più appassionati viaggiatori in Europa: nove su dieci partono almeno una volta all’anno, otto su dieci si dicono anche quest’anno entusiasti di viaggiare(+8% vs 2022). Ma a pesare sulle scelte è l’inflazione più della situazione geopolitica. L’edizione 2026 Holiday Barometer di Gruppo Europ Assistance conferma come le crisi non frenino la voglia di fare le valigie, con l’inflazione che preoccupa l’80%, un +3% rispetto allo scorso anno, e le tensioni geopolitiche che mettono in ansia il 74%, ben l’+11% in più.
Nonostante questo, l’83% degli italiani ha in programma almeno una vacanza estiva e il 41% ne farà più di una con il valore più alto d’Europa. C’è, comunque, un 17% che non partirà nell’estate 2026: di questi il 66% (+14% vs 2025) non viaggerà per motivi economici e il 6% (+4%) perché teme per la sicurezza dei luoghi di destinazione. Il 46% dichiara di voler aumentare il budget dedicato alle vacanze, che si attesta intorno ai 1.896euro, al di sotto della media europea di 2.089 euro.
Per oltre un italiano su due, il 56%, il rischio di conflitti armati gioca, invece, un ruolo centrale nella scelta della destinazione, seguito dall’instabilità politica (44%).Il 70% degli intervistati indica l’Italia come meta per le sue prossime vacanze estive, mentre il 53% viaggerà oltre i confini nazionali (-9% vs 2025). Spagna (15%), Francia (8%) e Grecia (7%) si confermano le tre top destination degli italiani all’estero.
Al contrario, il Belpaese resta sui gradini più alti del podio come destinazione per tutti i viaggiatori dei Paesi europei e dal Nord America.