L’Italia è considerata la meta turistica europea più sicura a livello internazionale. A sostenerlo è il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto ai microfoni di RTL 102.5, citando anche i recenti dati diffusi dal Ministero dell’Interno sulla sicurezza nel Paese.
“A me piace sempre appoggiarmi sui dati, perché i dati sono un po’ incontrovertibili”, ha detto Mazzi, sottolineando il numero delle forze dell’ordine presenti in Italia. “Noi abbiamo 397 agenti per ogni 100mila abitanti, un numero più alto di 55 agenti rispetto alla media europea, che è di 342 agenti per ogni 100mila abitanti. La Spagna ne ha meno e addirittura la Germania ne ha 80 in meno”.
Secondo il ministro, proprio questi numeri contribuirebbero alla percezione di sicurezza dell’Italia da parte dei turisti. “Questo ci dà una grande forza ed è probabilmente una delle ragioni per cui i dati nostri sono superiori a quelli della Spagna e della Francia nell’estate del 2026. Questo per me è un motivo di grande soddisfazione”, ha aggiunto.
Mazzi ha quindi evidenziato l’andamento del turismo domestico. “I dati del turismo italiano sono dati molto buoni, quasi da record”, ha affermato, sottolineando che nel 2026 si registrano 3 milioni di partenze in più da parte degli italiani.
Il ministro ha poi confrontato il dato attuale con gli anni precedenti. “Negli anni del nostro governo la media degli italiani che va in vacanza è aumentata al 66,7%, che è una media molto alta”. Nei diciotto anni precedenti, ha spiegato, tornando ai primi anni Duemila, la media era del 58%. “Negli anni nostri, in questi anni di governo, abbiamo una media che è salita del 9%. Quindi sono molti di più gli italiani che vanno in vacanza”.
Il turismo dà lavoro a 3,5 milioni di persone
Per Mazzi, il turismo rappresenta ormai “un pilastro della nostra economia” e occupa oltre 3 milioni di lavoratori, un numero che cresce durante le stagioni turistiche. “Oggi arriviamo a 3 milioni e mezzo di persone che lavorano per il turismo”, ha detto.
Il ministro ha rivolto quindi un ringraziamento agli addetti del settore: “Parto proprio da un ringraziamento a tutti i lavoratori del turismo, perché quelle giornate che per il turista sono di svago, per altrettante persone sono di lavoro”.
“Ormai tutti sanno quanto il turismo rappresenti un’industria per l’Italia”, ha concluso Mazzi.
I dati sul Mezzogiorno
I dati più recenti sul turismo mostrano intanto una dinamica positiva anche per diverse regioni del Mezzogiorno. Nel primo semestre del 2026 gli arrivi sono cresciuti in particolare in Calabria (+10,54%), Sardegna (+8,24%) e Puglia (+7,43%). Sul fronte degli arrivi dall’estero, la crescita è stata ancora più marcata: +23,19% in Calabria, +14,63% in Puglia, +14,04% in Abruzzo, +13,14% in Molise e +11,55% in Basilicata.
Si tratta di dati che non fanno parte delle dichiarazioni rilasciate da Mazzi il 15 agosto, ma che completano il quadro dell’andamento del turismo italiano nel 2026 e mostrano il peso crescente delle destinazioni meridionali nei flussi internazionali.





































