Turismo, nasce il coordinamento delle associazioni extralberghiere della Campania: aderiscono in mille

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in foto, da sinistra, Antonio Serpi, Francesco Di Fraia, Roberto Sbrizzi, Delia Di Maio, Aldo Avvisati, Adriano Guida, Sergio Fedele

È stato ufficializzato il coordinamento delle associazioni territoriali extralberghiere della Campania che raggruppa mille strutture ricettive. I circa diecimila B&B, Affittacamere e Case Vacanze regionali hanno una rappresentanza unica che può partecipare ai tavoli tematici regionali e governativi in tema di turismo. A darne notizia è l’avocato Aldo Avvisati, portavoce del Coordinamento. Sono sette le associazioni che si sono coalizzate per formare una compagine unica in rappresentanza di un territorio di due milioni di abitanti, tra la città metropolitana di Napoli e la provincia di Salerno, da Napoli città al Cilento, passando per le isole: Apabb – Associazione Pompeiana Affittacamere e Bed & Breakfast; AreV-OD – Ospitalità Diffusa per un Turismo di Qualità intorno al Vesuvio; Astar – Associazione stabiese attività ricettive; Host Italia – Campania; Legambiente Turismo Campania e Cilento, Vallo di Diano, Alburni; Vesuvio Family House – B&B’s and Incoming Association; ATEX – Associazione Turismo Extralberghiero penisola.
“I governi nazionale e regionale ci hanno fortemente penalizzato con le scelte politiche che hanno fatto durante e dopo il lockdown”, hanno denunciato all’unisono i rappresentanti delle sette associazioni, puntando il dito contro il bonus vacanza “che ci penalizza perché siamo in Campania e per come è stato scritto manifesta dei profili di incostituzionalità. Non sarà spendibile in oltre il 70 per cento delle strutture dell’extralberghiero regionale. Il legislatore non ha tenuto conto di delle diversità tra le legislazioni regionali esistenti, pur essendo il turismo una materia di esclusiva competenza regionale”. Quindi, dito puntato contro la giunta campana del governatore Vincenzo De Luca: “Inesistente il marketing territoriale che hanno promesso in questi mesi. Mentre le altre regioni investono milioni di euro e vanno sui canali nazionali, da noi non c’è nemmeno ancora l’idea di costruire una campagna di comunicazione. Non siamo stati destinatari nemmeno dei due bandi realizzati dal governo regionale. Il nostro comparto è stato proprio dimenticato”.

in foto la conferenza con i presidenti delle 7 associazioni