Turismo, per Pasqua Napoli e Firenze mete più popolari per affitti brevi

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Pasqua rappresenta il primo momento dell’anno per concedersi qualche giorno di relax al mare, in montagna o nelle città d’arte. Quest’anno il tasso d’occupazione delle case vacanza nel periodo pasquale tocca il 56%, cinque punti percentuali in più del 2017, a una media di 30,3 euro/notte per persona. Per gli italiani il soggiorno in affitto breve a Pasqua costerà mediamente 364 euro a famiglia, stima basata su un alloggio per quattro persone, la capienza media delle abitazioni presenti su Rentalia, il portale di case vacanze di ‘Idealista’. Lo si legge in una nota.Da Nord a Sud, le mete preferite per il long week-end pasquale sono, Firenze (88%), Napoli (85%) e Roma (80%). Subito dopo troviamo Venezia (75%), Torino (70%) e Milano (66%). Al top dei canoni di affitto c’è proprio il capoluogo meneghino con 686 euro di media per 3 notti, seguito da Napoli (540 euro per 3 notti) e Venezia (530 euro per 3 notti). Poi le città d’arte, Roma, Firenze e Torino, rispettivamente con 449 euro, 389 e 382 euro, sempre per tre notti.
Il panorama, comunque, è estremamente vario. Tra le mete più a buon mercato, vista la stagione, troviamo le località marittime, dove si soggiorna con meno di 200 euro. I proprietari di Stintino (162 euro), Lignano a Sabbiadoro (144 euro), e Manduria (120 euro), nel Salento sono quelli che chiedono di meno. Molto richieste le località lacustri, con il Lago di Garda che fa il 91% di occupato a Pasqua, con una media di 290 euro per 3 notti, bene anche il lago di Como dove si i canoni viaggiano sui 500 euro per un week-end a Bellagio. ‘Sold-out’ in Versilia, dove le richieste su un alloggio per 4 persone arrivano a 278 euro.Secondo lo studio condotto dal marketplace immobiliare ‘Idealista’, le abitazioni più richieste dalle famiglie italiane sono quelle dotate di servizi come parcheggio e wi-fi.Per queste abitazioni, le percentuali di occupazione arrivano rispettivamente al 68% e al 70%. Il 64% degli alloggi in Italia sono appartamenti, il restante 36% è costituito da case indipendenti e ville.