Turismo, il report di Bankitalia: Il Paese perde 1,5 mld l’anno di guadagni potenziali

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in foto Fabio Panetta, vicedirettore generale della Banca d'Italia

“Negli ultimi vent’anni la quota dell’Italia sulla spesa turistica mondiale ha subito un calo maggiore di quello registrato in altre grandi mete turistiche europee, come Francia e Spagna. In questo arco di tempo, la spesa dei turisti esteri nel nostro Paese non ha tenuto il passo della domanda potenziale di servizi turistici proveniente dai nostri tradizionali bacini di riferimento. Il ritardo è stato ampio fino al 2010, quando la spesa dei turisti stranieri in Italia e’ aumentata, rispetto al 1999, di meno del 10%, a fronte di una espansione della domanda potenziale di quasi il 40%. Ne è derivata una perdita media annua di ricavi potenziali valutabile in circa 4 miliardi di euro”. Lo ha spiegato Fabio Panetta, vicedirettore generale della Banca d’Italia, che oggi in via Nazionale, a Roma, ha illustrato i dati contenuti nel progetto di ricerca dal titolo ‘Turismo in Italia. Numeri e potenziale di sviluppo’. “Solo dal 2011- ha specificato- le entrate turistiche internazionali sono tornate a crescere a ritmi sostenuti, di oltre il 30% fino al 2017. Il divario con la domanda si e’ assottigliato, generando una perdita rispetto ai guadagni potenziali di circa 1,5 miliardi all’anno in media. Si puo’ stimare- ha detto ancora- che se nel periodo 1999-2017 la spesa dei turisti stranieri nel nostro Paese fosse cresciuta quanto la domanda potenziale, il Pil italiano sarebbe oggi piu’ elevato di 0,8 punti percentuali”.