Turismo: tra birdwatching e bici, ritmo slow in Houseboat sui fiumi

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Roma, 1 ago. (Labitalia) – Il 2019 è stato designato come l’Anno del turismo lento, un invito a godere appieno di ogni istante della propria giornata, lontano da stress e frenesia. Un’idea che da anni promuove anche Houseboat.it, società italiana di promozione e organizzazione di viaggi su imbarcazioni fluviali e marittime. “Il turismo lento – commenta Carlo Moretti, Ceo di Houseboat.it – è l’unico che consente di conoscere davvero i posti che si visitano. Da anni, alle persone che si rivolgono a noi, suggeriamo di prendersi il tempo che serve per ammirare ogni elemento che compone il paesaggio, dalle piante all’incredibile varietà di animali che lo ospitano”.

Un tipo di turismo caratterizzato da ritmi lenti, quindi, e da un profondo contatto con la natura, in grado di adattarsi alle esigenze di tutti i membri presenti. Imbarcazioni leggere, facili da guidare, che possono ospitare fino a 8 persone in 4 cabine. Per rendere la vacanza accessibile a tutti, dal 2018, Houseboat.it ha apportato delle modifiche ad alcune delle sue barche, abbattendo ogni tipo di barriera architettonica, e rendendole idonee ad ospitare anche persone con disabilità motorie.

Le crociere fluviali consentono di attraversare il territorio ammirandone le bellezze da un punto di vista insolito, per fermarsi, poi, nei pressi delle città che si vuole. L’area del Nord-Est Italia, tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, si presta particolarmente a questo tipo di turismo. Ci sono lunghi tratti di fiume interamente costeggiati da piste ciclabili. Tra le possibilità, dunque, c’è anche quella di ‘dividere’ la ciurma in due per qualche chilometro, con un gruppo che si sposterà da un posto all’altro in sella a una bici (a nolo o di proprietà), e l’altro in barca.

“Tra le attività che ci piace consigliare, quella che si rivela essere sempre la più apprezzata – spiega – è il birdwatching. Richiede pazienza e silenzio, e questo permette di ascoltare anche gli altri rumori della natura, che magari non avevamo mai sentito o avevamo dimenticato. L’attesa viene, poi, ripagata quando si vedono volare questi incredibili esemplari, uccelli poco comuni, che popolano solo determinate aree, e che tengono inevitabilmente tutti con il naso all’insù”.

Tra le aree più belle per ammirare questi animali, c’è sicuramente l’area a Nord della Laguna di Venezia, in Veneto. Lontana dalle isole più famose e dalle folle di turisti che intasano i circuiti tradizionali, si trovano canali secondari poco trafficati, caratterizzati da vaste aree di barene, zone in cui vanno a nidificare moltissimi esemplari di cavalieri d’Italia, beccacce di mare, aironi, avocette, e non è raro poter ammirare anche dei falchi planare sopra all’area. Numerose anche le velme, porzioni di terreno fangoso che emergono con la bassa marea, perfette per ammirare grossi stormi di limicoli, uccelli che mangiano nel fango, ma anche di piovanelli, albastrelli, pittime e chiurli.

Questo tipo di imbarcazioni, essendo molto lente e silenziose, non producono un forte moto ondoso e sono a basso impatto ambientale, il che le rende ideali per avvicinarsi anche ad animali così sensibili e riservati, e a veri e propri paradisi naturali.

Partendo dalla base Houseboat.it di Casale sul Sile, nel cuore di un grande parco naturale, si può scendere verso la laguna percorrendo il fiume Sile, fino al canale Silone, dove è possibile ammirare i fenicotteri rosa che stazionano nelle valli più remote e raggiungibili, ma anche i cormorani, che spesso si avvicinano anche alle barche in navigazione, se non troppo rumoroso, i marangoni minori, e guardando con attenzione, anche il più raro marangone dal ciuffo.

Proseguendo la navigazione, dalla conca di Portegrandi si costeggia la valle Perini considerata uno sei siti più importanti per l’avvistamento degli anatidi di vario tipo, ma anche di cigni. Un uccello raro da trovare nelle acque marine, ma qui, ormai da tempo, vi abitano alcune famiglie che si sono abituate all’acqua salata, e che spesso si vedono nuotare al fianco di piccole imbarcazioni. Nel Canale dei Bari, a Nord della penisola del Cavallino, si naviga immersi tra i limicoli e gli anatidi di varia specie, sorvolati da coloratissimi gruccioni, che qui hanno fondato un’importante colonia.

Nella parte più a Sud della laguna, in prossimità di Chioggia, nella zona di Brondolo, al di fuori del centro abitato e in canali poco trafficati, si trova un’importante zona di nidificazione di corrieri e fratini. La zona è, inoltre, considerata uno degli hotspot per avvistamento di gabbiani, sorvolata, oltre che dai gabbiani comuni, anche da una vasta colonia di reali nordici, pontici, e dai rari gabbiani corallini.