Turista senza soccorsi a Capri, insorge Federalberghi: Basta, ora chiudiamo l’isola

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in foto Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi Capri

Insorge Federalberghi Isola di Capri dopo l’incidente che questa notte ha coinvolto un turista straniero e del grave ritardo nei soccorsi successivi. Il presidente Sergio Gargiulo interviene sul fatto e denuncia: “Non ne possiamo più. Dopo l’ennesimo caso di malasanità che questa notte ha visto vittima un turista brasiliano investito qua sulla provinciale Capri-Anacapri ed ora in gravi condizioni in rianimazione all’ospedale Cardarelli di Napoli, dobbiamo scendere in piazza e se è il caso, usare il pugno di ferro. Propongo di mobilitarci, di chiudere l’isola, una serrata generale anche se siamo in pieno agosto e l’isola è piena di turisti perché il diritto alla salute, nostro e dei turisti stessi, è molto più importante del business.
Dobbiamo ribellarci, mostrare coraggio, avere le palle di adottare una misura drastica. Non è possibile che un’isola come Capri che dà tanto alla nostra regione, che è un emblema nel mondo della bellezza dell’Italia, sia abbandonata a se stessa dal punto di vista sanitario, che i suoi cittadini siano considerati di serie B e che non siano tutelati, né loro, né gli ospiti.
Rivendichiamo il diritto all’assistenza sanitaria completa, alla possibilità di essere soccorsi di giorno come di notte, alla presenza costante di ambulanze così come era stato appena garantito alle amministrazioni e di un servizio affidabile di elisoccorso perché quello che è successo stanotte è semplicemente vergognoso! Questo è il momento per chiarire definitivamente anche la questione dell’imbarco delle ambulanze sulle navi Caremar. Faccio un appello al Governo, al Ministro per la Salute Giulia Grillo e alla Regione Campania, questa specie di amministrazione regionale perché intervenga con urgenza presso l’ASL Napoli 1 che dovrebbe tutelare i nostri diritti, prenda in carico le esigenze delle isole che non sono buone solo per le passerelle politiche e per far bella figura quando si tratta di andare in giro per il mondo a vantasi di appartenere al nostro territorio”.