Turisti ucraini, rimborso negato dall’Italia nonostante l’emergenza: interviene la diplomazia

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In foto Roman Goriainov

Viaggio cancellato, ma rimborso negato da parte di un albergo di Favaro. Anche il consolato generale dell’ Ucraina si è rivolto al Codacons per ottenere aiuto sul fronte dei mancati rimborsi per viaggi annullati a causa del coronavirus. Il consolato, per cercare di risolvere il caso, ha scritto sia al Condacons che all’ Ava. Il Console Generale Roman Goriainov denuncia la mancata restituzione di quanto versato da una agenzia di viaggi ucraina ad un albergo di Favaro Veneto, per un tour di gruppo organizzato in Italia e che avrebbe dovuto fare tappa anche a Venezia. Nella lettera si specifica che l’ agenzia ucraina “Flame Tour” aveva prenotato lo scorso gennaio un soggiorno per un gruppo di 95 persone, di cui 80 bambini, all’ Hotel Ducale di Favaro. Viaggio annullato a causa dell’ emergenza coronavirus. Gli altri alberghi del tour in Italia hanno rimborsato la quota, non così il Ducale (600 euro). Nonostante le reiterate richieste sia da parte dell’ Agenzia che del Consolato. Il Codacons si prepara a fare causa. Il consolato chiama in causa anche l’ Ava ma il direttore Claudio Scarpa spiega: ”Abbiamo ricevuto la comunicazione del Console Generale Gorianov al quale spiegheremo che non possiamo intervenire nel caso specifico, in quanto non si tratta di un nostro socio e quindi non può essere rappresentato dall’ Associazione veneziana albergatori”.