Twitch vs YouTube: qual è la piattaforma migliore per il live streaming?

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Fedez e la Ferragni fanno dirette su Instagram di continuo; gli Youtuber più di tendenza non si accontentano più dei video e cominciano a proporre contenuti live; su Facebook Scanzi dà l’appuntamento ai propri iscritti per parlare di politica e attualità; su Twitch impazzano le dirette non più soltanto a tema gaming, ma su ogni tipo di argomento. Questi sono solo alcuni esempi che arrivano dalle piattaforme social che certificano la definitiva esplosione del fenomeno live streaming. Ma l’interazione in diretta continua ad avere successo anche in altri ambiti come quello del gioco coi casino live, e ovviamente nel mondo dell’eros. 
Se si ha l’idea di lanciarsi in questo mondo le due opzioni migliori sono senz’altro rappresentata Twitch e YouTube. Entrambe le piattaforme offrono funzionalità di base e avanzate, ma ci sono delle differenze che potrebbero essere fondamentali per la scelta finale.  

Ecco una rapida panoramica delle caratteristiche di entrambe le contendenti.

Twitch

Twitch fa parte del gruppo Amazon è nasce come piattaforma per lo streaming dedicata quasi esclusivamente al mondo del gaming, ma che di recente è andata ad evolversi, attirando utenti impegnati negli ambiti più disparati. L’utilizzo di twitch è sostanzialmente gratuito, ma esistono alcune opzioni che si possono sbloccare soltanto con lo status di “affiliate” o “partner”. 

Dal punto di vista della monetizzazione, è possibile guadagnare attraverso Bits, iscrizioni al canale, pubblicità e donazioni dirette. Ovviamente per vedere un minimo di ritorno economico è necessario che il proprio canale raggiunga un certo tipo di popolarità. Per diventare affiliate, bisogna avere almeno 50 iscritti e produrre almeno 500 minuti di live streaming, spalmato in almeno 7 giorni diversi con almeno 3 spettatori di media. E per raggiungere lo status di partner i requisiti sono ancora più complessi.
La piattaforma trattiene parte dei guadagni, ma il vantaggio delle donazioni dirette è considerevole e costituisce spesso il grosso delle entrate del canale, oltre a rappresentare un gesto importante per cementare il rapporto tra streamer e utente. 

Dal punto di vista dello spettatore, Twitch è piuttosto semplice da usare: basta cercare in base al nome del gioco o in generale del canale e ricevere delle notifiche sui live ad esso collegati. Ma se ci si spostiamo dalla parte dello streamer, Twitch risente ancora dell’impostazione iniziale dato al canale e soffre della mancanza di opzioni per mettere sul proprio canale contenuti diversi dai singoli stream, che peraltro possono essere visualizzati solamente per  due settimane dalla data del live. 

YouTube

Youtube invece nasce come canale per la visualizzazione di video e altro materiale pre-prodotto, e solo negli ultimi anni la piattaforma ha cominciato a concentrarsi anche sul live streaming. I contenuti sono sicuramente più vari, come in genere le tematiche trattate. Youtube resta sempre il canale principe per lo streaming di video e di podcast, era ed è tutt’ora gratuito per chi ha la voglia di cimentarsi nella creazione di contenuti. 

Si sente spesso parlare dei guadagni spesso altissimi degli Youtuber, ma da dove arrivano questi soldi?
Anche qui i guadagni arrivano dalle iscrizioni, dalle visualizzazioni, dai like e le altre interazioni col canale e ovviamente dalle pubblicità. Per ottimizzare bisogna aderire al programma partner che richiede almeno  1000 iscritti al canale. Bisognerà inoltre collegare il proprio canale a Google adsense e scegliere il tipo di pubblicità che si vuole far apparire prima o durante la visualizzazione dei video.  L’opzione delle donazioni si sta facendo strada anche su Youtube, ma la fetta più sostanziosa dei guadagni arriva da inserzioni pubblicitarie e sponsorizzazioni.

Youtube ha ideato un sistema di notifiche per i live relativi ai singoli canali, via mail o tramite apposita alert sul proprio profilo. Da punto di vista della varietà di contenuti non c’è proprio paragone. La forza di Youtube è quella di permettere di creare video di qualsiasi tipo e di conservarli sul proprio canale per tutto il tempo che si vuole, preservando quindi la loro capacità di generare visualizzazioni e di essere premiati dall’algoritmo, e lo stesso discorso si può fare per i live stream.