Uccide il padre a coltellate dopo lite

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Frosinone, 2 ago. – (AdnKronos) – Ha ucciso il padre a coltellate al culmine dell’ennesima lite. Poi ha chiamato i carabinieri. E’ accaduto a Esperia, nel frusinate, dove un trentenne, dopo luna discussione per futili motivi, ha aggredito poco dopo le 21 il padre 68enne nella loro abitazione, infliggendogli quattro fendenti che lo hanno ucciso.

Padre e figlio erano già conosciuti dai carabinieri della Compagnia di Pontecorvo intervenuti ieri sulla scena del delitto, dato che più volte in passato era stato richiesto il loro intervento proprio da uno dei due, esasperato dal comportamento dell’altro. Meno di un anno fa erano stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e in un’occasione avevano lanciato delle pietre a una delle pattuglie intervenute.

Terribile lo scenario che si sono trovati di fronte i sanitari del 118 chiamati dal trentenne, che chiedeva il loro intervento per delle ferite, con il corpo del padre riverso a terra vicino a un pozzo, subito fuori l’ingresso di casa, ormai privo di vita. Sarà ora il medico legale, Daniela Lucidi, a indicare le ragioni della morte e stabilire l’oggetto con cui sono state inferte le ferite. Sottoposti a sequestro un coltello e cocci di vetro.

Il trentenne è ora in stato di fermo per omicidio volontario, piantonato dai carabinieri all’ospedale di Cassino. L’uomo ha riportato delle ferite da taglio all’altezza del torace e alcuni tagli alle mani. Visto lo stato di forte agitazione, i sanitari lo hanno sedato disponendone il ricovero. Sulla scena del crimine i rilievi sono stati eseguiti dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone.