Ucina: “Ripresa nautica è solida”

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Genova, 13 giu. (Adnkronos) – “Quella che sembrava l’anno scorso una ripresa non così solida è di fatto molto solida. In Italia il nostro settore è partito da una situazione pessima, era ad un livello talmente basso che è molto più evidente la sua ripresa. C’è una congiuntura positiva. Era sparito il mercato interno ma grazie alla capacità di resistere oggi stiamo tornando a farlo lavorare insieme a tutta la sua filiera. Di fatto siamo in un contesto che ci aiuta”. Così Carla Demaria, presidente di Ucina-Confindustria Nautica, ha commentato la situazione del settore durante il suo intervento alla convention Satec 2018 dal titolo “Scenari economici, una rotta per la nautica” in corso presso il Centro Congressi Excelsior Palace Hotel di Rapallo in provincia di Genova. 

“Oltre alla ripresa del mercato interno -ha sottolineato Demaria – anche durante la crisi l’export ha tenuto tantissimo. Con l’esecutivo precedente abbiamo raggiunto il risultato più importante, sono stati 3 anni di lavoro intensissimo”. Per quanto riguarda il mercato interno la stessa presidente ha quantificato la situazione durante gli anni della crisi, con un esempio legato alla destinazione del prodotto nautico. “Nel 2008 ante-crisi – ha spiegato ancora – la produzione italiana aveva toccato i 6 miliardi e mezzo. Nel 2012 la decrescita del fatturato era arrivata a 2,4miliardi e il 97% era esportato”. 

“Il decreto Salva Italia di Monti, che aveva distrutto la nautica – ha ribadito Demaria – aveva agevolato paesi concorrenti vicini. Croazia, Francia, Spagna, Grecia avevano accolto le circa 40mila barche che in 2 anni erano partite dall’Italia”. La situazione adesso secondo il numero uno di Ucina appare ribaltata: “In questo momento – prosegue Demaria – c’è una situazione inversa. Francia, Spagna, Croazia hanno inserito tassazioni ‘simil-Monti’, ad esempio in Croazia la tassa a passaggio portuale è 8 volte quella che pagavano prima. Sono stati veloci più di noi a reagire e nel 2019 hanno annunciato che ridurranno la tassazione. E’ il clima da caccia alle streghe che abbiamo vissuto anche noi per tanto tempo”.