Ucraina, Borrell: Con sanzioni Russia rischia default. Invasione premeditata, riserve russe in yuan e oro

206
in foto l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell (Imagoeconomica)

Le sanzioni decretate dall’Ue dopo l’invasione dell’Ucraina da parte delle forze russe “avranno un effetto molto grande sull’economia russa e Vladimir Putin non può dire che non lo sapeva. Il rublo ha perso il 40%”. Il congelamento di “quasi la metà delle riserve valutarie avrà un effetto enorme sulla sua economia, è una minaccia di default”. Lo sottolinea l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, durante la plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles. “Non siamo un’Unione militare – continua – e non abbiamo dichiarato guerra a nessuno, ma siamo a fianco di qualcuno che è stato aggredito. Siamo qui per trovare una soluzione al conflitto. Le sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina “sono necessarie ed inevitabili, ma servono soluzioni”. La premeditazione dell’invasione dell’Ucraina può scorgersi anche nelle mosse della sua banca centrale: “I numeri parlano chiaro: la Russia si era preparata da tempo” ad una situazione simile, “mettendo le riserve in yuan e oro“, riducendo la quota in dollari ed euro, aggredibili dalle potenze occidentali.