Ucraina, il presidente della Conferenza episcopale campana Di Donna: I potenti decidono e i poveri muoiono

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“Non possiamo nascondere le responsabilità dell’Occidente, dell’Europa, e soprattutto degli Stati Uniti, insieme alla Russia, veri protagonisti del conflitto in Ucraina. La vera guerra che si sta combattendo è tra queste due potenze, l’Ucraina è solo la vittima creata da loro. I potenti decidono, mostrano i muscoli, vogliono ridisegnare l’assetto mondiale, e i poveri muoiono”. Lo ha detto il presidente della Conferenza episcopale campana, e vescovo di Acerra (Napoli), monsignor Antonio Di Donna, nel corso dell’omelia pasquale pronunciata oggi nella cattedrale acerrana, sottolineando che la guerra “stando agli esperti, poteva essere evitata e risolvibile in maniera diplomatica se da tempo, fin dal 2014, si fosse scelto di mettersi al tavolo di un negoziato”.

“L’Ucraina e noi europei – ha aggiunto – più che gli Stati Uniti, pagheremo il prezzo più pesante in termini di sacrifici. Già se ne vedono i segnali con i costi delle materie prime, e non mi riferisco solo al gas, ma Dio non voglia, anche ad altro come al grano. Solo il Papa è l’unica voce fuori dal coro, il quale afferma che è l’ora di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell’umanità prima che sia la guerra a cancellare l’umanità. Soprattutto, afferma il Papa, in questa epoca nucleare, quando l’uomo ha raggiunto il potere di distruggersi, non ci saranno vinti e vincitori”.

Secondo il vescovo, inoltre, non bisogna dimenticare le altre guerre del Mondo, e gli altri profughi “che fuggono dai loro Paesi, soprattutto dall’Africa e dal Medio Oriente, e vengono a morire nel nostro mare, il Mediterraneo, che è diventato da tempo un grande cimitero”. Infine il presule fa suo l’appello del Papa al Parlamento e al governo italiano “di cambiare le scelte sull’aumento delle spese militari, e di approvare il Trattato di proibizione delle armi nucleari”.

“A me pare che si stanno esasperando i toni – ha concluso – che si fa a gara a mostrare i muscoli, ad esasperare il nemico. Stiamo scherzando con il fuoco. Il Signore illumini questi uomini, questi potenti, al plurale, perché non esiste solo un potente cattivo e gli altri sono buoni. Ce ne sono diversi che sono folli, al di là e al di qua dell’Oceano, dentro il nostro Paese e fuori del nostro Paese, che ci stanno portando, Dio non voglia, alla catastrofe”.