Ue all’Italia: “Def preoccupa”

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Bruxelles, 5 ott. (AdnKronos) – La Commissione Europea, “aspettando il documento programmatico di bilancio”, prende “nota dell’intenzione del governo” italiano, indicata “nel per il 2019-21, puntando a deficit nominali del, rispettivamente, 2,4%, 2,1% e 1,8% del Pil, e di deviare dal percorso di convergenza annunciato in precedenza verso l’obiettivo di medio termine di un saldo in pareggio in termini strutturali”. Lo scrivono il vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis e il commissario agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici, nella risposta alla lettera del ministro Giovanni Tria.

Gli obiettivi di bilancio dell’Italia contenuti nella Nota di aggiornamento al Def “appaiono a prima vista indicare una deviazione significativa dal percorso di bilancio raccomandato dal Consiglio. Ciò è motivo di seria preoccupazione” è scritto nella lettera. Moscovici e Dombrovskis notano che “secondo le stesse proiezioni del governo, i nuovi obiettivi corrisponderebbero ad un deterioramento strutturale dello 0,8% del Pil nel 2019 e ad un saldo strutturale stabile nel 2020-21. La raccomandazione del Consiglio invita l’Italia ad assicurare che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria non ecceda lo 0,1% nel 2019, cosa che corrisponde ad un aggiustamento strutturale dello 0,6% del Pil per il 2019”.

“Facciamo appello alle autorità italiane – scrivono Dombrovskis e Moscovici – affinché assicurino che il documento programmatico di bilancio sia rispettoso delle regole comuni e aspettiamo di vedere i dettagli delle misure che potrà contenere. Nel frattempo, come negli anni e nei mesi scorsi, restiamo aperti ad un dialogo costruttivo”.

Dombrovskis e Moscovici sottolineano anche che la raccomandazione all’Italia circa i suoi obblighi ai sensi del patto di stabilità è stata “appoggiata all’unanimità dal Consiglio Europeo del 28 giugno 2018”, riunione alla quale partecipò il premier Giuseppe Conte, e che venne “adottata all’unanimità dal Consiglio dei ministri Ue del 13 luglio 2018, Italia inclusa”.

La valutazione del rispetto degli obblighi, si ribadisce infine, “inizierà solo una volta che il documento programmatico di bilancio sarà sottoposto alla Commissione, cosa che deve avvenire entro il 15 ottobre. Qualsiasi scambio formale nel contesto di questa procedura avrà luogo dopo quella data ed entro le scadenze fissate dalla legge Ue”.

Le preoccupazioni sulla legge di bilancio ”credo che non siano fondate” anche se il deficit aumenta ”rispetto a quello che avevamo previsto in precedenza” afferma il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in un’intervista al Tg1. ”Non sono preoccupato perché la manovra aumenta moderatamente il deficit ma, allo stesso tempo, consentirà di far scendere il rapporto debito/Pil nei prossimi anni di 4 punti percentuali. Non è molto ma è la prima volta che questo accade”. Tria precisa, poi, che ”un ministro del Tesoro non ama divergere dal pareggio di bilancio. Il pareggio di bilancio è il sogno di ogni ministro dell’Economia”. E infine assicura: ”Sono ottimista, sono sempre ottimista altrimenti non sarei qui”.